Linguaglossa si trova sul versante nord-est dell'Etna e il suo territorio si estende fino alla sommità del vulcano, comprendendo anche la vasta pineta.
Ha un clima fresco d'estate e rigido d'inverno per la sua altudine.
Diverse le ipotesi sull'origine del nome: alcuni pensano che il toponimo ricordi una grossa lingua di lava eruttata prima del 1634; altri propendono per una forma tautologica, con ripetizione cioè della prima parte, avendo “glossa” in greco il significato di ‘lingua'. In un Privilegio del 1145 del Re Ruggero, era chiamata “Lingua Crassa”.
Anche sulla sua origine diverse sono le teorie: si racconta che è stata costruita su sette colate laviche, di cui una si formò in seguito al miracolo di Sant'Egidio che con il suo bastone fermò il fuoco. Un'altra tesi, la più accreditata, fa risalire la nascita di un vero e proprio borgo agli inizi del XII secolo, quando un gruppo di cittadini di Castiglione di Sicilia vi si trasferì. Successivamente fu conquistata dai Normanni. La giurisdizione del borgo fu esercitata da diverse famiglie nobili: i Lauria, i Filangieri, i Cottone e i Trifasi. All'inizio del Seicento il potere passò nelle mani di Orazio Bonanno, Barone di Ravusa, che le conferì il titolo di principato. Nel 1634 il re Filippo IV la dichiarò “Civitas Dilecta Integra”.
L'economia di Linguaglossa è stata storicamente legata alla produzione di vino e alla coltivazione delle nocciole. Inoltre, dalla pineta Ragabo si ricava il legno per la resina gommosa.
Fiorente il turismo legato alle escursioni sul cratere e agli sport invernali.
Anticamente anche la neve dell'Etna era fonte di guadagno, poiché veniva conservata, schiacciandola, fino all'estate, e veniva rivenduta ai bar di Catania per la preparazione delle granite; inoltre, era conservata per le necessità mediche.
Super Maratona dell'Etna
Il primo di settembre ricorrono i solenni festeggiamenti del santo patrono, Sant'Egidio, solitamente preceduta e seguita da manifestazioni folkloristiche e culturali.
Il 16 agosto ricorre la festa di San Rocco , durante la quale si svolge la "scassata dei catùsi", ossia con una pertica si devono rompere "vasi in terracotta", con sorprese, appesi in alto.
Di notevole interesse la Super Maratona dell'Etna, la più importante gara di corsa in salita del mondo, che ha inizio sulla costa ionica e si conclude a 3000m di quota.
Notevole il patrimonio storico-architettonico di Linguaglossa: la Chiesa di San Francesco di Paola, con un campanile del 1610, più volte restaurata in conseguenza dei frequenti terremoti; la Chiesa di Sant'Antonio e San Vito, in stile barocco, con un portale in pietra lavica del Settecento; la Chiesa di Sant'Egidio, edificata nel XV secolo; la Chiesa di Gesù e Maria, di epoca seicentesca; la Chiesa dell'Immacolata e il convento dei padri cappuccini.
Da visitare il Museo Etnografico, che ospita esemplari di flora e fauna, minerali e manufatti del territorio etneo.
Chiesa di San Francesco di Paola
Chiesa della Sant'Antonio e San Vito