Panorama di Pedara
Pedara si trova alle falde dell'Etna, a 610 m sul livello del mare. Il territorio è collinare, ricco di cave di pietra, e presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate.
D'estate ha un clima fresco dovuto alla quota altimetrica.
Ha una sola frazione Tarderia, immersa in un'ampia estensione di castagneti con flora montana ed essenze arboree alpine.
Diverse le ipotesi sull'origine del nome: per alcuni il nome Pedara deriva da un'antica ara dedicata a Giove, etimologicamente "ai piedi dell'ara" da cui oggi prende il nome la sua strada principale; per altri il nome proviene da “'a Pirara”, ‘pero', per la presenza di molti alberi di pero nel territorio, da Pidara nel dialetto locale si passa a Pidara.
La sua storia si lega all'arrivo dei Normanni. Nel 1388 il vescovo della diocesi autorizzò gli abitanti a costruire la prima chiesa parrocchiale dedicata alla Vergine Maria. Due eruzioni vulcaniche devastarono il territorio di Pedara, costringendo gli abitanti a trasferirsi più a valle, facendo sorgere l'attuale sito. Nella seconda metà del XV secolo la reggenza del borgo passò nelle mani del nobile barone di Pedara, Domenico di Giovanni, i cui discendenti governarono fino alla seconda metà del Settecento. Gli ultimi feudatari del borgo furono gli Alliata di Villafranca.
Nel 1817 il paese divenne comune autonomo.
Il settore primario è presente esclusivamente con la produzione di frumento, viti, olive, agrumi e soprattutto, le pregiate mele.
Fiorente il turismo soprattutto nel periodo estivo.
Sagra del fungo dell'Etna
Solenne la celebrazione in onore di Maria SS. Annunziata, con la famosa "Ballata" delle candelore e la processione del fercolo con il simulacro della Madonna.
In autunno si svolge la Sagra del Fungo dell'Etna, una manifestazione importante per promuovere e valorizzare i prodotti tipici locali: dai funghi, alle mele, alle numerose etichette di vino.
Numerose le testimonianze storico-architettoniche presenti a Pedara: la Basilica di Santa Caterina, edificata nel 1634, con la facciata rettangolare e tre portali in pietra lavica, al cui interno sono custodite opere d'arte di epoca tardo-gotica; a fianco si erge una torre campanaria cuspidata. Da visitare il Santuario Maria SS Annunziata, elevato santuario mariano arcidiocesano; la Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate, la Chiesa di San Biagio, la Chiesa della Madonna delle Grazie, una chiesetta di campagna, chiamata Regina dei santi martiri Alfio, Cirino e Filadelfo.
Degni di nota per il loro valore artistico sono i due Palazzi Pappalardo, costruiti nel XVIII secolo.
Basilica di Santa Caterina
Santuario Maria SS. Annunziata