L'Etna, detto anche Mongibello, è il vulcano più alto dell'Europa e il quarto sito naturale italiano nella lista del Patrimonio mondiale UNESCO. Il suo confine litologico è di 250 Km, l'altezza di circa 3350 m. e una superficie di circa 1260 Km². La coperta vegetale è molto ricca: partendo dalle aree altimetricamente meno elevate, si trovano vigneti, noccioleti e boschi di querce e castagni, poi di faggi e di betulle. A più alta quota si estendono i prati, e poi, sino alla sommità del vulcano, i campi delle colate laviche.
L'Etna resta un punto di riferimento non solo per lo sviluppo economico ma anche e soprattutto per l'immagine della Sicilia. Alcuni territori dei versanti Nord e Sud vantano strutture turistiche, mentre in altre zone dei restanti versanti il tipo di economia è volta ad attività di natura agricola od artigianale.
Il Parco dell'Etna è stato istituito nel 1987 e si estende per 59000 ettari. Il territorio è stato suddiviso in quattro zone:
-zona A, la natura conservata nella sua integrità
-zona B, attività economiche del luogo, appezzamenti contadini e case rurali
- zona C e D, protezione e sviluppo controllato, sviluppo compatibile con il rispetto del paesaggio e dell'ambiente.
L'Ente Parco si prefigge come obiettivi principali: la protezione dell'ambiente naturale che circonda il vulcano Etna; la promozione e lo sviluppo ecocompatibile delle popolazioni e delle comunità locali.
La sede del Parco è situata a Nicolosi.
L'Ente Parco attua iniziative per la valorizzazione dei prodotti tipici e delle attività tradizionali coniugandole allo sviluppo sostenibile dell'economia turistica.
Ricadono all'interno del territorio venti comuni con una popolazione di circa 250000 abitanti: Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Castiglione di Sicilia, Giarre, Linguaglossa, Maletto, Mascali, Milo, Nicolosi, Pedara, Piedimonte Etneo, Ragalna, Randazzo, Santa Maria di Licodia, Sant'Alfio, Trecastagni, Viagrande, Zafferana Etnea.