Panorama di Maletto
Maletto è situato sulla falda nord del vulcano Etna e comprende le aree speciali di Monte Guardirazzi (2.025 m) e Monte Scavo (3.300 m). Il territorio si trova a un'altitudine di circa 960 metri sul livello del mare ed è caratterizzato da terrazzamenti fitti di frutteti, vigneti e fragoleti che cedono il passo ad ampi pascoli e a boschi di larici, castagni, pini, querce, faggi e betulle. L'abitato è adagiato sul fianco di una collina argillosa.
Una leggenda popolare narra che in epoca antica, sulla Rocca del Castello dimorava una principessa di nome Maletta o Marietta, la quale guidava un gruppo di briganti che compivano scorrerie nelle zone vicine e poi si rifugiavano sul Castello, portandovi il bottino, sicuri di non essere perseguiti data l'asperità e l'inaccessibilità del luogo. Attorno alla rocca, i briganti costruirono il paese di Maletto, governato dalla principessa, dalla quale prese il nome di "Marettu".
Il territorio di Maletto è stato abitato fin dall'antichità da Siculi, Graci, Romani, Bizantini e Arabi, come testimoniato i resti archeologici rinvenuti nella zona. Nel XIII secolo Manfredi Maletta, conte di Mineo, fece costruire una torre fortificata, detta castello, intorno alla quale si sviluppò il primo nucleo abitativo. Nel 1358 il feudo passò nelle mani della nobile famiglia degli Spadafora, il cui governo durò fino al 1812, anno in cui furono aboliti i diritti feudali. Agli inizi del XVII secolo il re di Spagna le concesse il titolo di principato.
Maletto fu colpita dalla devastante eruzione del vulcano Etna del 1669 che distrusse gran parte degli abitati, subito ricostruiti.
Fragole di Maletto
Maletto è famoso per le sue produzioni di frutta, in particolare di mele, da cui deriva il suo nome che significa "piccole mele", e di fragole. Si coltivano anche cereali, frumento, ortaggi, foraggi, uva e olive. Fiorente l'attività zootecnica.
Inoltre, Maletto è un importante punto di partenza per escursioni sul vulcano Etna e offre molte opportunità per gli amanti della natura e del trekking.
Importante la Sagra della fragola, prodotto tipico del luogo, che richiama molti visitatori dai paesi limitrofi.
La festa di Sant'Antonio di Padova, patrono di Maletto, e San Vincenzo Ferreri, compatrono, si svolgono rispettivamente la seconda e la terza domenica di settembre, con le tradizionali processioni per le vie del paese.
Maletto possiede un patrimonio culturale molto interessante: la Chiesa Madre, dedicata ai Sacratissimi Cuori di Gesù e Maria, costruita nel 1877, al cui interno sono custodite pregevoli opere d'arte; la Chiesa di Sant'Antonio di Padova, santo patrono, costruita nel XVIII secolo; il Palazzo dei Principi, l'antica dimora nobiliare della famiglia Spadafora, e la Chiesa di San Michele Arcangelo, risalenti al XVI secolo; la fontana in pietra lavica “U schicciu”, del Settecento; i ruderi del castello del conte Manfredi.
Chiesa Madre
Chiesa di Sant'Antonio di Padova