Panorama di Biancavilla
Biancavilla è situata a 513 m sul livello del mare e si estende lunga una zona di bassa montagna, denominata "montagna interna". Estesi le aree boschive e i pascoli permanenti.
Il clima è mite, con inverni freddi e nevose.
Gli abitanti si chiamano Biancavillesi secondo la denominazione ufficiale, mentre quella locale li definisce Biancavilloti.
Nel XV secolo un gruppo di esuli albanesi giunsero in Sicilia per non sottomettersi al dominio turco; cercare rifugio sulle falde dell'Etna e fondarono una comunità, chiamata "Terra di Callicari". In seguito il centro fu chiamato, "Casale dei Greci", "Poggio Bianco" o "Albavillae", per arrivare poi alla denominazione attuale, Biancavilla, forse in omaggio alla Regina Bianca di Navarra.
Il paese fu sempre compreso nel feudo di Adernò, ma con competenze giurisdizionali, non esplicitamente e rigidamente fissate.
Biancavilla fu risparmiata dall'eruzione etnea del 1669 e non subì grossi danni per il terremoto del 1693. All'aumento della popolazione corrispose un'espansione edilizia per merito delle famiglie più facoltose del tempo quali, i Piccione, i Puglisi e i Rametta, che contribuirono alla costruzione di numerose chiese.
Parallelamente alla borghesia sufficientemente agiata, si sviluppò anche un forte bracciantato e un ceto contadino che si caratterizzò per la forte politicizzazione, sfociando nelle rivolte del 1848 e del 1860.
L'attività economica principale è quella agricola; si coltivano agrumeti, i cui frutti vengono esportati anche all'estero, mandorle, olive, uva, mele ortaggi e fichi d'India.
Grande importanza ha l'allevamento e la produzione che ne deriva di formaggi e latticini. Aziende artigiane operano nei settori alimentari, del vestiario, del mobilio e dei materiali da costruzione.
San Placido, patrono e protettore della terra di Biancavilla, è festeggiato solennemente nel mese di ottobre.
Un'importante iniziativa per valorizzare un prodotto tipico siciliano è il "Festival del Fico d’India”, che si svolge nel mese di novembre.
Di grande interesse il carnevale di Biancavilla, che si svolge tra sfilate di costumi antichi e moderni.
San Placido
Costumi di carnevale
Numerosi gli edifici religiosi presenti a Biancavilla,
alcuni edificati in stile barocco, altri in stile più moderno. Da visitare la Basilica di Santa Maria dell'Elemosina, la Chiesa di Santa Maria del Rosario, la Chiesa dell'Annunziata, la Chiesa della Beata Vergine Maria delle Grazie; la Chiesa e il Monastero di Santa Chiara, la Cappella dell'Opera Cenacolo di Cristo Re.
Nel centro storico si trova Villa delle Favare, una residenza nobiliare, appartenente al marchese Ugo delle Favare, fruibile al pubblico.
A valle dell'abitato di Biancavilla si trovano i ruderi di antichi mulini ad acqua, risalenti al XVI secolo e costruiti da Antonio Moncada, conte di Adernò e principe di Paternò.
Basilica di Santa Maria dell'Elemosina
Chiostro del Monastero di Santa Chiara
Villa delle Favare