Panorama di Milo
Milo è situato sulle pendici orientali dell'Etna, a 720 m s.l.m. I boschi che la circondano, rendono il clima gradevole e fresco, soprattutto d'estate.
Intorno al 1340, Giovanni d'Aragona, duca di Randazzo, fece edificare nel territorio di Milo, una chiesa, dedicata a Sant'Andrea, e una casa poco distante dall'edificio religioso in cui soggiornare. Alla chiesa venne assegnato un feudo, affidato al Vescovo di Catania. Successivamente la chiesa e il feudo fu dato ai monaci, che poco dopo costruiranno un convento.
Il territorio appartenne a Mascali fino al 1815, poi diventò parte di Sant'Alfio e nel 1955 si distaccò, divenendo un comune autonomo.
Nel corso del tempo Milo ha subito vari danni a causa di terremoti e eruzioni, tra le più devastanti quelle del 1950 e del 1951, quando si aprirono nuove bocche a 1800 metri e la popolazione fu costretta a rifugiarsi nei centri vicini.
La viticoltura, che occupa buona parte della superficie del territorio, si ottiene un ottimo vino, ormai conosciuto e commercializzato in tutto il mondo. Buone risorse provengono anche dal commercio del legname e dal turismo.
Presente un Parco Avventura in cui è possibile fare vari percorsi di arrampicata tramite varie carrucole che sono disposte nel bosco milese.
Sagra del vino
Il culto del santo patrono, Sant'Andrea, detto "Santo dell'acqua", è molto forte nella cittadina, tanto che molti emigrati ritornano a Milo per testimoniare la loro devozione.
Milo, definita "Città del Vino", ogni anno ospita la Sagra del vino, un'occasione importante per la promozione del prodotto e per la diffusione della cultura del vino e delle aziende vinicole dell'Etna e siciliane.
Da visitare la Chiesa Madre dedicata a Sant'Andrea Apostolo e la Chiesa del Sacro Cuore.
Uno degli ultimi monumenti costruiti a Milo è stato realizzato in onore a Franco Battiato e Lucio Dalla, due statue in bronzo che raffigurano i due artisti che cantano e suonano.
Chiesa Madre
Chiesa del Sacro Cuore