Belpasso
Belpasso è situato sul versante meridionale dell'Etna, ha una superficie di 166,32 km² e appartiene alla zona altimetrica denominata, collina litoranea. Il suo territorio presenta zone pianeggianti e zone montuosi a sedimentazione lavica.
Belpasso nell'antichità
Chiamato originariamente Malpaso.
Numerose le testimonianze di età preistorica, neolitica e della prima metà dell'era del bronzo; visibili i resti di acquedotti e ponti di epoca romana e medievale, come i colonnati in pietra lavica di un castello e di un piccolo arco acuto della Chiesa S. Maria La Scala nell'omonimo monastero.
Federico II soggiornò spesso tra Paternò e Malpasso. Nel 1456 Guglielmo Raimondo Moncada, conte di Adornò, comprò dal re Alfonso d'Aragona, lo Stato di Paternò e Malpasso; i due territori si separarono nel 1636 a causa di continue liti. Due eventi calamitosi afflissero questo territorio: l'eruzione vulcanica del 1669 e il violento terremoto del 1693.
Fu ricostruito il nuovo sito e venne chiamato con un nome propoziatorio: Belpasso.
L'agricoltura, favorita dalla fertilità del terreno e dal clima mite, produce cereali, frumento, ortaggi, foraggi, uva, olive, agrumi e altra frutta. Prodotti pregiati sono le mele “cola e gelato” e le pere “spinelle”. Si pratica anche l'allevamento di ovini, avicoli, suini, bovini e caprini. L'industria è costituita da aziende di piccole e medie dimensioni che operano in diversi comparti.
Festa di Santa Lucia
La festa più importante è quella di Santa Lucia, elevata a Santa Patrona nel 1636, quando Malpasso ottenne l'autonomia. Usanza è la tredicina, che si svolge dall'uno dicembre fino al giorno di Santa Lucia, durante la quale dalle quattro di mattina alle cinque i fedeli si recano in chiesa per pregare la santa prima della messa, scandita dal suono delle campane.
In occasione della festa viene aperta la torre campanaria, ove si trova il Campanone di Santa Lucia.
Piatti tipici del tredici dicembre sono la cuccia, cioè grano cotto mangiato con la ricotta, e cudduruna, cioè frittelle di pane.
Dal 14 al 16 ottobre si svolge la sagra del ficodindia dell'Etna D.O.P che ha lo scoop di promuovere una delle eccellenze del territorio.
Numerose le chiese presenti a Belpasso: la Chiesa di Santa Maria Immacolata, che conserva il crocifisso ligneo risalente alla fine del cinquecento, raffigurato morente, nell'atto di rendere lo spirito; la Chiesa di Sant'Antonio da Padova, ex convento, edificata nella seconda metà del XVIII secolo; la Chiesa di S. Antonio Abate; la Chiesa della Madonna del Carmine; la Chiesa della Consolazione e la Chiesa di Santa Anna.
Uno dei simboli più importanti per la città di Belpasso è senza dubbio il famoso Campanone di Santa Lucia; situato nella torre campanaria della chiesa madre, un vero e proprio faro per la città di Belpasso, aperto solo in occasione della festività di Santa Lucia. Collocata vicino Piazza Duomo la statua di Santa Lucia, realizzata in pietra lavica, avvolta da una fenice; nella mano destra impugna una croce e la palma, simbolo di martirio, appoggiati su un piatto, ove sono deposti gli occhi; nella mano sinistra stringe il giglio, simbolo di purezza.
Interessante il museo etnoantropologico Venerando Bruno.
Chiesa di Santa Maria Immacolata
Campanone di Santa Lucia
Statua di Santa Lucia
Mosaici nella città di Belpasso