PILE USATE 

Le PILE anche se scariche contengono materiali molto inquinanti e per la precisione metalli pesanti come: cromo, cadmio, rame e zinco, che sono pericolosi per l'ambiente e la salute dell'uomo, infatti una pila contiene circa 1 g di mercurio una quantità più che sufficiente per inquinare 1.000 litri di acqua ed una piccola batteria può contaminare 10.000 lt. d'acqua. 

Le PILE non possono essere riciclate o bruciate : una volta raccolta sono destinate a impianti appositi dove subiscono un trattamento che le rende inattive; è possibile riciclare almeno il 60% dei materiali che compongono pile e batterie immettendoli nuovamente nel ciclo produttivo, infatti dal manganese e dal nichel si possono ottenere ad esempio : pentole e utensili da cucina, dallo zinco si può ottenere argenteria, dal rame i cavi elettrici, dal cobalto si ricavano i magneti, dal cadmio le saldature e dal piombo è possibile ottenere nuove pile ed il restante 40% dei materiali non viene riciclato per mancanza di tecnologie adatte a causa di costi troppo elevati o ancora perché il processo di recupero produrrebbe troppi scarti con nessun beneficio per l’ambiente; una riduzione del problema potrebbe essere l' uso di pile ricaricabili.

Ecco in modo schematico il COSA CONFERIRE, COSA NON CONFERIRE, COME RACCOGLIERE e il DA RICORDARE:

COSA CONFERIRE:

- pile anche ricaricabili di qualsiasi forma: a stilo, a bottone, a torcia, rettangolari

- batterie al litio di cellulari

 

COSA NON CONFERIRE:

- batterie al piombo di auto, moto, vespe, api, scooter

 

COME RACCOGLIERE:

- nel cassonetto stradale adibito alla raccolta delle PILE USATE; o

- sfuse al CENTRO AMBIENTE; nel cassonetto PILE USATE 

 

DA RICORDARE:

- devono essere messe sfuse nei cassonetti senza sacchetti, confezioni, ecc... ;

- NON CONFERIRE gli ACCUMULATORI come: le batterie al piombo che vanno conferite al CENTRO AMBIENTE nel cassonetto BATTERIE ESAUSTE