Il termine inglese range indica, in varie sfumature, lo 'spazio di variazione fra un limite inferiore e uno superiore in una particolare scala'; a volte prendendo implicitamente come punto di partenza (limite inferiore) lo zero, o il valore minimo nel contesto, e precisando esplicitamente solo il limite superiore. Il vocabolo è usato con questo significato anche in italiano (come maschile: «il range»), specialmente nei campi tecnico-scientifici.
Il concetto, di per sé piuttosto semplice, può essere espresso in italiano con vari termini, più precisi o più generici a seconda della sfumatura: intervallo, estensione, spazio, ampiezza, gamma («un range di scelte» > «una gamma di scelte»), ventaglio, spettro, fascia («range d'età» > «fascia d'età»), finestra, autonomia («un range di sessanta chilometri» > «un'autonomia di sessanta chilometri»). Parlando della massima distanza o misura a cui può arrivare uno strumento, si può usare portata o raggio d'azione o, nel caso di armi da fuoco e simili, gittata.
In alcuni casi, anziché cercare un traducente diretto, può essere naturale riformulare la frase. Per esempio, parlando delle possibilità d'una macchina (ma anche d'una persona), «ha un range di...» spesso si può rendere semplicemente con «può fare...» o «arriva fino a...».
Essendoci termini italiani adatti, parlando e scrivendo in italiano questi risultano preferibili all’anglicismo.
Se per qualche motivo si decide d’usare comunque il termine inglese, ricordiamo che è consigliabile scriverlo in corsivo (in quanto forestierismo) o, se non si dispone di questa possibilità tipografica, tra virgolette. Per esempio:
Il nuovo braccio meccanico ha una portata di circa cinque metri.
Il nuovo braccio meccanico ha un range di circa cinque metri.