Il termine inglese blooper, dall'inglese bloop, d'origine onomatopeica, indica un 'errore grossolano'. In italiano quest'anglicismo è usato in particolare nell'àmbito televisivo o cinematografico, ove si riferisce a errori di recitazione durante le riprese di un programma o di una pellicola, di solito eliminati nel montaggio finale del lavoro.
In italiano un termine di significato prossimo è papera, che in senso figurato indica uno «sbaglio materiale commesso involontariamente, soprattutto nel parlare, nel recitare o nello scrivere» (Treccani).
Altri traducenti adeguati possono essere i generici sbaglio, errore, svista o, con più intensità, strafalcione, svarione.
Essendoci termini italiani adatti, parlando e scrivendo in italiano questi risultano preferibili all’anglicismo.
Se per qualche motivo si decide d'usare comunque il termine inglese, ricordiamo che bisogna scriverlo in corsivo (in quanto forestierismo) o, se non si dispone di questa possibilità tipografica, tra virgolette. Per esempio:
A causa dei vari blooper le riprese hanno subito notevoli ritardi.
A causa delle varie papere le riprese hanno subito notevoli ritardi.