Monòtono e monotòno sono due aggettivi che a volte si confondono, per la somiglianza esteriore e anche di significato.
Dato che in italiano l'accento all'interno di parola normalmente non si scrive, nell'uso comune sono termini omografi, ovvero scritti identicamente: monotono e monotono. Non sono invece termini omofoni, avendo una pronuncia diversa (sdrucciolo monòtono, piano monotòno).
Monòtono è il più comune dei due; citando il Vocabolario Treccani, nell'uso generale significa
[c]he conserva sempre, o quasi sempre, lo stesso tono, che si ripete a intervalli regolari, detto di suoni, voci, rumori e sim[ili] [...]; per estens[ione], che suscita noia e stanchezza per la sua uniformità, per il suo svolgersi in modo sempre uguale, senza variazioni, cambiamenti o imprevisti [...]. [Detto d]i persona, che fa o dice sempre le stesse cose, che si sofferma sempre sugli stessi argomenti e sim[ili].
Ha poi un significato specifico in ecologia, in cui indica una «biocenosi costituita quasi esclusivamente da un’unica specie». Monòtono è un adattamento del greco μονότονος monótonos, composto di μονο- mono- 'mono-' e τόνος tónos 'tono'.
Monotòno è un termine più raro e più recente, specialistico dell'àmbito matematico; citando dallo stesso dizionario, monotòno si dice
di funzione che in un dato intervallo si mantiene sempre non decrescente o sempre non crescente; o anche, ma in senso più stretto, che si mantiene sempre crescente o sempre decrescente, cioè senza tratti a valore costante (che invece possono esistere nel caso precedente).
Monotòno si compone di mono- e tono: in pratica gli stessi elementi della base greca di monòtono, ma composti come elementi italiani senza passare dal greco, per cui non c'è una ritrazione dell'accento.
Entrambi i termini sono regolarmente variabili: una giornata monòtona; studio di funzioni monotòne; eccetera.
Nei casi di possibile ambiguità (andamento monotono), è consigliabile scrivere i due aggettivi col segnaccento, per evitare confusioni e incomprensioni (andamento monòtono ~ andamento monotòno). In altre situazioni la scrittura del segnaccento è sempre possibile, facoltativamente, ma meno necessaria.