Con madeleine s'indica in francese un «dolce a base di farina, uova, zucchero e burro fuso, cotto in forno, simile alla bocca di dama» (Treccani). Il termine deriva probabilmente «dal nome della cuoca Madeleine Paumier, alla quale è stata attribuita l’invenzione di questo dolce» (idem); oggi è usato anche in italiano.
L'italiano, tuttavia, già da tempo ha fatto un calco del termine: chiamando il dolce maddalena, cioè con l'equivalente italiano, Maddalena, del nome francese Madeleine. Come nome di questo dolce, maddalena è registrato da vari vocabolari; il Devoto-Oli lo fa risalire al 1869.
Il termine si pluralizza normalmente: una maddalena, due maddalene.
La e di maddalena è chiusa: maddaléna, appunto come per il nome Maddaléna (diversamente dal suo equivalente dotto Magdalèna, con e aperta).
Essendoci un termine italiano semplice e preciso, ormai plurisecolare, parlando e scrivendo in italiano questo è preferibile al forestierismo non adattato.
Il nome del dolce è stato reso in modo simile in varie lingue: spagnolo magdalena (talvolta madalena), portoghese madalena, catalano magdalena, polacco magdalenka, eccetera.
Se per qualche motivo si decide d'usare comunque il francesismo non adattato, ricordiamo che bisogna scriverlo in corsivo (in quanto forestierismo) o, se non si dispone di questa possibilità tipografica, tra virgolette. Per esempio:
La maddalena è il dolce immortalato nella Ricerca di Proust.
La madeleine è il dolce immortalato nella Ricerca di Proust.