Bookcrossing è un termine inglese che indica un'«[i]niziativa consistente nel lasciare un libro già letto in un luogo frequentato, a disposizione di altri lettori, per favorirne la circolazione e il libero scambio» (Treccani). Il termine si compone di book 'libro' e crossing 'passaggio, attraversamento'.
Per l'italiano vari dizionari (Devoto-Oli, Battaglia; i Neologismi Treccani) registrano il traducente passalibro, attestato dai primi anni di questo secolo.
Essendoci un equivalente italiano semplice e adeguato, parlando e scrivendo in italiano questo è preferibile all'anglicismo.
S'incontrano anche altri traducenti (giralibri, libri in libertà e simili): sono validi, ma in questa fase può essere una buona idea tendere a un traducente italiano unico, o almeno principale, per evitare «la dispersione di sinonimi e varianti e, quindi, l’imporsi di denominazioni esogene» (R. Gualdo).
Se per qualche motivo si decide di usare comunque il termine inglese, ricordiamo che bisogna scriverlo in corsivo (in quanto forestierismo) o, se non si dispone di questa possibilità tipografica, tra virgolette. Per esempio:
Il successo del passalibro è un bel segnale per il mondo letterario.
Il successo del bookcrossing è un bel segnale per il mondo letterario.