Giorno della Memoria
Giorno della Memoria
Il 27 gennaio ricorre il Giorno della Memoria, giornata internazionale dedicata alla commemorazione delle vittime della Shoah, termine con cui, a partire dalla seconda metà del secolo scorso, si intende la persecuzione e lo sterminio del popolo ebraico nei campi di concentramento nazisti. La scelta della data è dovuta al fatto che, proprio in quel giorno del 1945, le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, impegnate durante la Seconda guerra mondiale in un’offensiva contro la Germania nazista, entrarono in Polonia e liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. Il Giorno della Memoria è stato istituito ufficialmente dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 60/7 del 1° novembre 2005.
Fonti sul web relative alla Shoah
Il giardino dei giusti - sito della Fondazione foresta dei Giusti - Gariwo onlus che lavora per far conoscere e promuovere le storie di chi ha scelto il bene, anche nei momenti più bui della storia. I Giusti sono coloro, non ebrei, che hanno aiutato ebrei durante le persecuzioni.
Storie della Shoah - Le teche RAI offrono una ricca serie di documentari e testimonianze sul tema.
Ti racconto la storia - Voci dalla Shoah interviste italiane dello USC Shoah Foundation Institute for Visual History and Education raccolte dagli Archivi di Stato Italiani.
Memoriale della Shoah di Milano - nel luogo da cui un tempo partivano i treni per i campi di sterminio, un luogo di memoria e documentazione, con continuo aggiornamento di interviste, video e testimonianze.
RaiPlay, in occasione del Giorno della Memoria, mette a disposizione una collezione di programmi, film e documentari per non dimenticare la Shoah. Sarà possibile trovare documentari su Primo Levi, Anna Frank, Maximilian Kolbe e molti altri personaggi noti e meno noti.
In particolare, la playlist dedicata ai documentari, attraverso le voci di numerosi testimoni, vuole raccontare l'orrore dei lager e la messa in atto della "soluzione finale", che prevedeva lo sterminio degli ebrei, ma anche dei Rom, de Testimoni di Geova, degli omosessuali, dei disabili e dei dissidenti politici.
Consigli di lettura - romanzi e diari
La biblioteca ha selezionato alcuni testi che possono essere presi come spunto per comprendere meglio il tema della Shoah, per lettori e lettrici di diverse età.
Narrazioni autobiografiche o romanzi, ma anche ricostruzioni storiche basate su documenti o interviste.
Dr. Edith Eva Eger
Edith ha sedici anni, è una ballerina di talento e una bravissima ginnasta che aspira alle Olimpiadi. Troppo presa dall'allenamento per capire che la sua Ungheria del 1943 è pericolosa per una ragazza ebrea. Su un treno per Auschwitz, lascia la danza ma non il pensiero dell'amato Eric, che le dà speranza fino alla salvezza. Eppure sopravvivere sarà quasi un peso finché non capisce che se non può cambiare il passato, può scegliere come vivere il presente e persino amare di nuovo.
Diario 1941-43
Etty Hillesum
All’inizio di questo Diario, Etty è una giovane donna di Amsterdam, colta, ebrea non osservante. Poco a poco, la realtà della persecuzione comincia a infiltrarsi fra le righe del diario. Etty registra le voci su amici scomparsi nei campi di concentramento, uccisi o imprigionati. Etty annota: «La nostra distruzione si avvicina furtivamente da ogni parte, presto il cerchio sarà chiuso intorno a noi e nessuna persona buona che vorrà darci aiuto lo potrà oltrepassare». Ma, quanto più il cerchio si stringe, tanto più Etty sembra acquistare una straordinaria forza dell’anima. Pensa solo a come potrà essere d’aiuto ai tanti che stanno per condividere con lei il «destino di massa» della morte amministrata dalle autorità tedesche. A mano a mano che si avvicina la fine, la sua voce diventa sempre più limpida e sicura, senza incrinature, sempre nella ferma scelta di amare e di respingere ogni atomo di odio.
Primo Levi
Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò Se questo è un uomo nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei Saggi e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio di massa, Se questo è un uomo è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È un'analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell'umiliazione, dell'offesa, della degradazione dell'uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio.
Trilogia del ritorno - L'amico ritrovato
Fred Uhlman
"Mi sentivo prima tedesco, poi ebreo". In questa frase piena di rimpianto è racchiuso il fascino dei tre romanzi brevi di Fred Uhlman, L'amico ritrovato, Un'anima non vile, Niente resurrezioni, per favore.
I romanzi nascono dalla tragedia di chi, amando la Germania e la sua cultura, nel 1933 se ne vide improvvisamente allontanato in nome di una motivazione aberrante come quella razziale. Nella "Trilogia del ritorno", Fred Uhlman condanna una delle pagine più agghiaccianti della nostra storia, in nome del valore della cultura e della civiltà.
Edith Bruck
Per non dimenticare e per non far dimenticare, Edith Bruck, ripercorre la sua storia. Miracolosamente sopravvissuta allo sterminio, ricomincia l'odissea. Il tentativo di vivere, ma dove, come, con chi? Il mondo le appare estraneo, e decide di fuggire verso un altrove. Che fare con la propria salvezza? Bruck racconta la sensazione di estraneità rispetto ai suoi stessi familiari che non hanno fatto esperienza del lager, il tentativo di inventarsi una vita nuova, le fughe, gli incontri, fino a quello con il compagno. Fino a giungere all'oggi, alle riflessioni sull'attuale ondata xenofoba e sui dubbi davanti a Dio.
Le assaggiatrici
Fino a dove è lecito spingersi per sopravvivere? A cosa affidarsi, a chi, se il boccone che ti nutre potrebbe ucciderti, se colui che ha deciso di sacrificarti ti sta nello stesso tempo salvando?
Rosella Postorino si addentra nell’ambiguità delle relazioni umane per chiedersi che cosa significhi essere, e rimanere, umani. Ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola. Come lei, i lettori si trovano in bilico sul crinale della collusione con il Male, della colpa accidentale, protratta per l’istinto – spesso antieroico – di sopravvivere. Di sentirsi, nonostante tutto, ancora vivi.
MAUS
Art Spiegelmann
La storia di una famiglia ebraica tra gli anni del dopoguerra e il presente, fra la Germania nazista e gli Stati Uniti. Un padre, scampato all'Olocausto, una madre che non c'è più da troppo tempo e un figlio che fa il cartoonist e cerca di trovare un ponte che lo leghi alla vicenda indicibile del padre e gli permetta di ristabilire un rapporto con il genitore anziano. Una storia familiare sullo sfondo della più immane tragedia del Novecento. Raccontato nella forma del fumetto dove gli ebrei sono topi e i nazisti gatti.
Una storia di odio, amore e sopravvivenza, che ha per protagonisti due giovani, uno tedesco e l'altro ebreo. Il diario parallelo delle loro esistenze, di chi si crede vincitore ed è sconfitto irrimediabilmente dalla storia, e di una vittima che invece riscatta con eroismo un popolo per il quale non è mai esistita pace. Il sacrificio di milioni di persone offerte al dio nazista e orgoglioso atto di fede nella vita e nella libertà rivolto alle coscienze di tutti gli uomini.
Altri testi sul tema dell'olocausto e sulla cultura ebraica in generale, sono censiti nella Bibliografia sulla Shoah a cura della Biblioteca Mai di Bergamo.
Consigli di lettura - saggi e testimonianze
Auschwitz. Ero il numero 220543
Denis Avey
Nel 1944 Denis Avey, un soldato britannico catturato dai tedeschi in Nord Africa, viene condotto in un campo di lavoro, dove entra in contatto con detenuti del campo vicino chiamato Auschwitz. Determinato a scoprire di più, organizza uno scambio di persone e entra nell'orrore del lager. Come reduce, potrà dare la sua testimonianza diretta in una intervista al giornalista della BBC, Rob Broomby, nel novembre 2009. Nel Regno Unito, Avey è stato insignito della medaglia come "eroe dell'Olocausto".
Ruben Vrba
È l'aprile del 1944. Due ebrei slovacchi, Rudolf Vrba e Alfred Wetzler, riescono a fuggire dal lager di Auschwitz-Birkenau e dettano ai capi della comunità ebraica un rapporto dettagliato sullo sterminio e sul progetto della "soluzione finale", nella speranza di arrestare il piano. Ma la storia seguì un corso diverso, portando centinaia di migliaia di persone verso le camere a gas. Nella loro drammatica semplicità, "I protocolli di Auschwitz" costituiscono la prima testimonianza concreta dell'esistenza dei lager circolata fuori dal Reich.
Gli ebrei che sfidarono Hitler
Nechama Tec
Ora questo libro rivela l'eccezionale impresa dei fratelli Bielski, che con determinazione, intelligenza e disciplina misero in atto un'imponente operazione di salvataggio di ebrei, realizzata dagli ebrei stessi, durante la seconda guerra mondiale. Rifugiatisi nelle foreste della Bielorussia, organizzarono un'unità partigiana con un obiettivo: salvare più persone possibile. Così l'unità Bielski accolse non solo giovani combattenti o abili sabotatori, ma anche donne, vecchi e bambini, diventando l'ultima speranza di gente disperata.
Shoah. Gli ebrei, il genocidio, la memoria
di Bruno Segre
Bruno Segre, esperto di storia e cultura ebraica, traccia una sintesi per chi vuol capire, conoscere la Storia: al di là della pura e semplice memoria dell'orrore, l'autore si spinge sul terreno della riflessione, tentando di cogliere ogni aspetto della complessa situazione che ha creato la Shoah, che è e rimarrà sempre il paradigma della millenaria follia del mondo.
Bruno Segre, nato a Lucerna nel 1930, ha lavorato nell'ambito del Movimento comunità, fondato da Adriano Olivetti. Ha fatto parte per oltre dieci anni del Centro di documentazione ebraica contemporanea.
Sonderkommando Auschwitz
Schlomo Venezia
Shlomo Venezia, ebreo di Salonicco, di nazionalità italiana è uno dei pochi sopravvissuti del Sonderkommando di Auschwitz-Birkenau, una squadra speciale selezionata tra i deportati con l'incarico di far funzionare la spietata macchina di sterminio nazista. Gli uomini del Sonderkommando accompagnavano i gruppi di prigionieri alle camere a gas e soprattutto si occupavano di trasportare nei forni i corpi delle vittime. Un orrore perfettamente organizzato. Per decenni l'autore ha preferito mantenere il silenzio, ma il riaffiorare di ricordi mostruosi ha fatto sì che dal 1992 abbia incominciato a parlare nell'intervista alla base di questo libro.
Meglio sapere. Testimonianze, riflessioni, iniziative per il Giorno della memoria nel ricordo della Shoah.
Daniela Bernardini, Luigi Puccini
Nel volume, i contributi degli storici intersecano le narrazioni dei sopravvissuti e il racconto delle esperienze scolastiche realizzate nel Comune di Pontedera. Si tratta di storie per non perdere la Memoria della Shoah.
La Shoah raccontata ai più giovani
Liliana Segre (con Daniela Palumbo)
La sera in cui a Liliana viene detto che non potrà più andare a scuola, lei non sa nemmeno di essere ebrea. In poco tempo i giochi e gli svaghi diventano un ricordo e Liliana si ritrova prima emarginata, poi senza una casa, infine in fuga e arrestata. A tredici anni viene deportata ad Auschwitz. Parte il 30 gennaio 1944 dal binario 21 della stazione Centrale di Milano e sarà l'unica bambina di quel treno a tornare indietro. Ogni sera nel campo cercava in cielo la sua stella. Poi, ripeteva dentro di sé: finché io sarò viva, tu continuerai a brillare. Questa è la sua storia, per la prima volta raccontata in un libro dedicato ai ragazzi.
Daniele Aristarco
Jack La Manna è un attore comico di successo. Un messaggio inaspettato lo spinge a lasciare gli Stati Uniti e a volare in Europa, alla ricerca delle tessere di un mosaico di storie, intrecciate a quella della sua famiglia. Scoprirà che negli anni '40 del Novecento l'Europa, anche se immersa nella tragedia della guerra, poteva contare su molte persone disposte a rischiare la vita per la giustizia. Erano i Giusti tra le Nazioni, uomini e donne non ebrei che durante la Shoah salvarono donne e uomini ebrei. Presto, però, l'indagine di Jack si rivelerà molto pericolosa, perché per ogni uomo giusto che merita di essere ricordato, molti ingiusti vogliono essere dimenticati.
L' Antisemitismo spiegato ai ragazzi (e ai loro genitori)
Perché Hitler odiava gli ebrei? Quando è nato l’antisemitismo? Che cosa sono "I Protocolli dei Savi di Sion"? Esiste un «business della Shoah»? Abbiamo il diritto di criticare lo Stato di Israele? E l’antisionismo si può considerare una forma di antisemitismo? Questo breve libro non esita a porre le domande più scomode, smontando, con chiarezza e semplicità, malintesi, trappole e teorie del complotto. Una guida indispensabile per capire le radici dell’odio antiebraico e uscire dalla logica del pregiudizio e della violenza.
Elisa Springer
"Ricordare e commemorare le vittime del nazismo e del fascismo è un'azione oggi socialmente condivisa e spesso gratificante; fare in modo che questa memoria ci stimoli a occuparci delle ingiustizie quotidiane perpetrate intorno a noi è invece assai difficile. Elisa Springer, dal giorno in cui ha deciso di uscire con il suo racconto di ebrea vittima della persecuzione razziale, non ha mai smesso di parlare a folle di giovani, di uomini e donne per instillare in loro il coraggio di essere i "fiori" nuovi nel terribile deserto della violenza e della sopraffazione, la "voce" che chiede giustizia per quei tanti innocenti che ancora nascono solo per morire."
Il cavaliere delle stelle. la storia di Giorgio Perlasca
Luca Cognolato, Silvia Del Francia, illustrazioni di Fabio Sardo
Una storia cavalleresca diviene metafora dell’incredibile vicenda di Giorgio Perlasca. Una chiave originale per raccontare anche ai più piccoli la storia di dell’uomo che si finse un console spagnolo e salvò la vita a 5218 ebrei ungheresi. In questo albo illustrato Perlasca diviene Messer Giorgio. Proprio come un cavaliere medievale, con l’armatura di carta e una finta spada, difende i più deboli e non indietreggia di fronte al nemico, mettendo a rischio la propria vita.
Ridere come gli uomini
Fabrizio Altieri
Wolf è solo un cucciolo quando comincia un addestramento che lo fa diventare un'arma letale, che si alimenta della paura di chi gli sta accanto. Alla prima occasione Wolf decide di scappare dagli orrori della guerra e da ciò che le SS lo hanno fatto diventare. E per la prima volta incrocia uno sguardo diverso, quello di Donata, una ragazzina con la sindrome di Down che sembra non avere alcuna paura di lui. Anche Donata è in fuga, e insieme a lei c'è suo fratello Francesco. Un'ombra nera e silenziosa li sta inseguendo per i boschi della Toscana, qualcuno che sta cercando Donata.
Daniela Palumbo
Il libro coinvolge i giovani lettori in un viaggio nella Storia, verso un capitolo che non può - e non deve - essere dimenticato. Lo fa attraverso le storie immaginarie ma realistiche di quattro bambini che, in un'Europa dilaniata dalle leggi razziali, si trovano a fare i conti con la discriminazione e la deportazione. Carlo adora guadare i treni e decide di usarli come nascondiglio; Hannah passa le notti a contare le stelle, da quando il fratello le è stato portato via; Émeline rifiuta la stella gialla che le marchia il cappotto; Dawid fugge, con il suo violino, dal ghetto di Varsavia. Un affresco da cui è impossibile distogliere lo sguardo.