Ogni anno, nel mondo, il 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria, la ricorrenza durante la quale vengono ricordate 15 milioni di vittime dell'Olocausto rinchiuse e uccise nei campi di sterminio nazisti prima e durante la Seconda Guerra mondiale. Sei milioni di queste vittime innocenti appartenevano al popolo ebraico: il loro genocidio viene chiamato Shoah.
Anche quest’anno, in occasione di questa data, l’Isis “Newton” di Varese ha organizzato presso Palazzo Recalcati una maratona di lettura di testi scelti dagli alunni e dalle alunne tra quelli più significativi che hanno come argomento l’olocausto e gli orrori legati alla guerra.
Le alunne della 2° A indirizzo Sistema Moda (2AMOD), dopo aver studiato in classe alcune delle tematiche legate al giorno della Memoria, e dopo aver deciso di approfondire la figura della deportata Liliana Segre; durante le ore di scienze e tecnologie applicate hanno pensato di trasformare graficamente quanto appreso. Le ragazze hanno creato dei cartelloni su cui hanno affisso i disegni fatti da ognuna di loro. Oltre a vari ritratti della Senatrice, hanno interpretato in veste grafica il numero assegnato dai nazisti alla deportata, nonché, riportato su carta - attraverso una scrittura elaborata ma allo stesso tempo elegante – una delle frasi tra le più significative della Segre.
Proprio la frase che ha colpito le alunne è stata, in classe, oggetto e motivo di dibattito. La sensibilità dimostrata dalle ragazze nel voler conoscere e nell'interpretare una storia tanto dura come quella della Segre, dimostra l’importanza della scuola nel ricordare e nel mantenere viva la memoria di avvenimenti tanto gravi ma significativi per la storia dell’umanità. Sicuramente “comprendere è impossibile” ma “conoscere è necessario”.