Gli alberi che riescono a raggiungere grandi dimensioni vivono in condizioni ambientali ideali. Oltre al clima e alla fertilità del terreno è proprio l'uomo che, molto spesso, permette ad alcuni esemplari di raggiungere dimensioni monumentali. Gli alberi, infatti, ad un certo punto del loro ciclo biologico, pur continuando a crescere, non sono più produttivi e possono ostacolare la riuscita di coltivazioni circostanti o risultare addirittura pericolosi, data la loro mole e la loro età, per cui i proprietari dei fondi preferiscono, molte volte, tagliarli per ricavarne legna da vendere piuttosto che preservare la loro esistenza. E' molto importante, quindi, sensibilizzare le coscienze al fine di conservare il patrimonio paesaggistico naturale di cui gli alberi monumentali sono parte integrante.
La tutela legislativa degli alberi monumentali riguarda sia gli esemplari di interesse naturalistico, considerati esempi rari di longevità e maestosità, che quelli di rilevanza storica. In Italia, nonostante i numerosi tentativi fatti per dare attuazione a disegni di legge nazionali, la legislazione in materia è affidata alle regioni che provvedono a salvaguardare questi esemplari come possono basandosi sulle risorse di cui dispongono. Tuttavia la tutela delle specie arboree monumentali rappresenta un'opportunità per rivalutare il patrimonio paesaggistico e naturale di ogni singola regione e in Italia un passo in avanti è stato fatto con l'entrata in vigore della legge n. 10/2013 che obbliga i comuni a censire gli alberi monumentali al fine di aggiornare l'elenco nazionale gestito dalla Guardia Forestale dello Stato.
Dei numerosi alberi monumentali censiti in Italia dal Corpo forestale dello Stato, la maggior parte si trova nel centro Italia dove le leggi assicurano una maggior tutela ambientale e la sopravvivenza di esemplari unici come potrete ammirare nelle descrizioni che seguono. Purtroppo l'incuria delle persone, la disattenzione delle istituzioni e l'imprevedibilità degli eventi climatici mettono continuamente a rischio l'esistenza di questi vegetali e a volte qualcuno di essi muore.
Gli alberi monumentali si trovano in tutto il mondo, spesso sono le testimonianze viventi dell'esistenza di antiche foreste e ci danno l'idea di come poteva presentarsi l'ambiente in passato.
E' per tutto questo gli alunni della classe III BBIO, guidati dalla prof.ssa Loredana Guzzi, si sono attivati per raccontare la storia di questi silenziosi compagni di viaggio che testimoniano il nostro passato, il nostro presente e, speriamo, anche il nostro futuro.