Seminoma:
- dimensione del tumore primitivo (T>4cm);
- presenza di invasione diretta o stromale della rete testis.
Altri fattori:
- invasione vascolare
I pazienti senza suddetti fattori di rischio hanno un tasso di recidiva a 5 anni del 4-6%, mentre il rischio di recidiva aumenta in base al numero di fattori di rischio dal 15.9% al 31% se sono presenti due fattori. Tuttavia, in base a due revisioni sistematiche della letteratura la dimensione del tumore è stata confermata come variabile continua e l'evidenza sul valore prognostico della dimensione del tumore primitivo e dell’invasione della rete testis presenta limitazioni significative e richiede prudenza nel loro uso di routine nella pratica clinica. La maggior parte delle recidive del seminoma si verificano entro 3 anni dalla diagnosi, ma sono descritte anche recidive tardive, anche dopo i 5 anni.
Non seminoma:
- invasione vascolare (linfatica e/o venosa).
Altri fattori:
- predominanza di carcinoma embrionario;
- presenza di tumore del sacco vitellino.
Il rischio di recidiva varia dal 50% in presenza di invasione vascolare a circa il 15% in sua assenza; La componente di teratoma non sembra avere valenza prognostica.
È necessario che il referto istopatologico indichi la presenza dei suddetti parametri in modo da stratificare la malattia a basso, intermedio o alto rischio di recidiva.
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Nei pazienti con malattia metastatica si usa la classificazione prognostica internazionale (IGCCG 1997):
[2]