Come scritto sopra, il 2018 la ricorderò come l’annata del troppo.
Troppo caldo, troppo umido, troppo piovoso… pur confermando una “costante” delle due precedenti annate (2017 e 2016), ovvero il bel tempo di Settembre e Ottobre è stata, forse più di ogni altra, un’annata “sbarazzina”;
ma andiamo con ordine:
Considerato tutto possiamo comunque definirla un’annata media ma con alcune peculiarità significative a livello viticolo:
Arresto vegetativo perfetto*: un miracolo per i vigneti camuni;
Ecco le mie impressioni, vigneto per vigneto!
Vigneto de IL GHIRO: (vendemmiato il 23 Settembre) uva ottima, quantità abbondante ha dato origine ad un vino “dritto” di ottima freschezza e con tenore alcolico equilibrato (12,8% vol.) fermentato in giara di terracotta e in parte anche in acciaio. Proseguirà il suo affinamento per la maggior parte in barriques usate e in piccola parte in acciaio;
Vigneto dell’IRRIPETIBILE:
SYRAH: (vendemmiato il 16 e il 23 Settembre). La prima vendemmia è stata “congelata” e aggiunta poi alla seconda, creando degli strati di uva fresca diraspata, alternati da uve intere congelate; a seguito di 5 giorni di macerazione a freddo, la fermentazione è stata indotta con uso di lieviti selezionati BIO. Il risultato è un vino estremamente fruttato, dal gusto morbido. Proseguirà l’affinamento in barrique nuova di legno di Nevers. Comunque vada sarà Irripetibile!
CABERNET e PETIT VERDOT: (vendemmiati il 7 Ottobre). Uva sana, bella e concentrata. Quest’anno abbiamo optato per una vinificazione “unita”, ovvero un uvaggio, tornando sui nostri primi passi. Alla fine della macerazione, durata complessivamente 23 giorni, abbiamo atteso fino a Febbraio per metterlo in barrique (nuova di legno di Troncais) dove proseguirà il suo affinamento. Pur essendo una buonissima vendemmia, non ha comunque raggiunto il picco della 2017 e quindi non diventerà Sufistik; completerà con la sua forza e compattezza l’arioso Syrah regalandoci un sontuoso (prevedo) IRRIPETIBILE!
Vigneto ESINE: (vendemmiato il 30 Settembre). Una vendemmia facile, in una annata complessivamente “tribolata” a causa della Peronospora, che ha creato danni consistenti nella prima parte della stagione “diradando” la produzione. 300 kg di uva da 400 ceppi. Dopo una macerazione di media durata (15 giorni complessivi) abbiamo ottenuto un vino fresco, con un carattere varietale ben definito ed una gradazione poco superiore ai 13% vol. Unitamente a Capo di Lago, al Syrah e ad una parte del Ghiro, costituirà un vino il cui destino verrà deciso nel 2020.
Vigneto CAPO DI LAGO: (vendemmiato il 7 Ottobre). Una buona annata, con una produzione tutto sommato di buona qualità, ben concentrata; nel mese di Febbraio è entrato a far parte del taglio per un vino rappresentativo della nostra produzione viticola assieme ad una parte del Syrah, una parte del Ghiro igt e della vigna di Esine. L’affinamento proseguirà in acciaio, anche se non escludiamo una veloce passaggio in botticella per una piccola parte.