Darfo, 9 Novembre 2017
Come la 2016, anche questa 2017 ha riservato parecchie sorprese!
Sicuramente un’annata più calda del 2016…
non certo la più calda di sempre (che per noi rimane la 2007);
sicuramente più piovosa del 2016….
non certo la più piovosa di sempre (che per noi è stata la 2012);
il tutto unito ad una umidità media e ad un paio di grandinate che qua è la qualche danno l’hanno fatto, si può definire una annata media, che come anticipato ha riservato e riserverà parecchie sorprese, almeno per i nostri vini.
Una cosa è certa, a conti fatti, il settembre clemente, con una “scodata” estiva tra la terza decade e la prima di Ottobre, ha fatto più di quanto avremmo potuto fare noi in vigna per riparare ai danni della grandine. Il clima caldo e relativamente secco ha tenuto a media distanza anche la temibile (almeno per noi) Drosophila, il moscerino della frutto che tanto male fa ai nostri grappoli in maturazione.
Ecco le mie impressioni, vigneto per vigneto!
Vigneto de IL GHIRO: zero grandine, grande rigore nella gestione a verde, sfogliature tempestive, un’uva eccezionalmente sana alla raccolta. Vinificazione in giara e macerazione per complessivi 20 giorni. Grandissimo potenziale.
Vigneto CAPO DI LAGO: due grandinate e tanta uva mangiata dai merli del bosco vicino. Una resa bassa e complessivamente un’annata discreta; il vantaggio di questa vigna è la forza, equilibrata e mai debordante che sa dare; 14 giorni di macerazione, fermentato in contenitore di acciaio. Un vino dal carattere forte, nonostante i suoi 12 gradi, che andrà a completare il GHIRO 2017.
Vigneto dell’IRRIPETIBILE:
SYRAH: potatura più corta, sfogliature su lati alterni provate quest’anno, hanno creato grosse differenze tra una fila e l’altra del vigneto, in alcuni casi abbiamo perfino rilevato scottature su alcuni grappoli, cosa assai rara in un clima prevalentemente “umido e piovoso” come il nostro. Le uve alla raccolta erano in buone condizioni, estremamente ricche di gusto, nonostante un tannino un po’ “indietro”, ma non avremmo potuto attendere oltre (30 Settembre). In cantina con questa uva abbiamo avuto un tocco delicato e la macerazione non ha superato i 12 giorni.
Il vino risulta estremamente ricco di aromi e di grande morbidezza; un buon affinamento gli permetterà di arrotondare la carica acida al momento ancora importante.
Comunque vada sarà Irripetibile!
CABERNET: annata vegetativamente complicata per quest’uva è stata l’ultima ad essere vendemmiata (14 Ottobre), per cercare di arrivare ad una maturazione fenolica, che alla fine non è arrivata. La mancanza di adeguate riserve idriche e il clima caldo hanno permesso però all’uva di concentrare colore e aromi; vinificazione classica in dolce stile bordolese con macerazione per circa 14 giorni.
Il risultato è un vino pieno, denso e di carattere, che servirà per smussare gli angoli del Syrah. Un grande risultato, pensando alle premesse.
PETIT VERDOT: è stato semplicemente il suo anno. Nessuna sfogliatura, cimature “lunghe” hanno consentito a queste poche piante di non far patire all’uva, gli effetti negativi della grandinata. Grazie alla maturazione lenta e graduale favorita dal clima abbiamo vendemmiato l’8 di Ottobre uve sanissime, perfette, ricche di potenziale aromatico e di struttura. Dopo 20 giorni di macerazione abbiamo ottenuto un vino di 14,8% vol. UN RECORD PER NOI!
Non sarà molto (prevediamo di produrne non più di 120 bottiglie) ma sarà SUFISTIK di sicuro!