QUADRO D'INSIEME
Il Medioevo è il periodo storico che va dal 476 d. C. al 1492. Il 476 è l'anno della caduta dell’Impero romano; il 1492 è l'anno d'inizio della colonizzazione europea del continente americano da parte di diversi Stati d'Europa, tra cui la Spagna, i Paesi Bassi, il Portogallo, la Francia e l'Inghilterra.
Nella storia della musica di solito si divide la musica medievale in musica sacra e musica profana.
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La musica sacra è la musica composta per la Chiesa e utilizzata per accompagnare la liturgia, cioè l'insieme delle preghiere presenti nella Messa. La musica sacra del Medioevo è vocale, senza accompagnamento strumentale e utilizza testi religiosi in latino, di solito presi dalla Bibbia.
Nella musica sacra medievale ha molta importanza il canto gregoriano, chiamato così dal nome di papa Gregorio Magno (540-604) che riforma la liturgia della Chiesa cristiana nel VI secolo d.C.
Il canto gregoriano è monodico, ma con il passare dei secoli si trasforma e, sulla base delle melodie gregoriane, si sviluppano delle forme di polifonia, uno stile musicale basato su due o più voci (vocali o strumentali).
Il canto gregoriano
I numerosi canti sacri in latino prodotti in epoca medievale prendono il nome di canti gregoriani, dal nome di papa Gregorio Magno. Gregorio Magno non è il compositore dei canti gregoriani, ma il suo nome è dato a questi canti perché in quel periodo i regolamenti e le riforme fatte dalla Chiesa prendono il nome del papa che è in carica. I testi del canto gregoriano fanno parte della Messa. Il canto gregoriano è monodico, cioè tutti i cantori cantano la stessa melodia, e a cappella, cioè senza l'accompagnamento di strumenti musicali, cantati da un coro di voci maschili, ed il testo è rigorosamente scritto in latino. La melodia è formata da note vicine tra loro e l'intensità e la velocità del canto sono costanti.
Le funzioni e le forme del canto gregoriano
Nel Medioevo la musica è molto importante, infatti fa parte di ogni momento della vita religiosa. La musica accompagna:
· le preghiere nei diversi momenti della giornata;
· le liturgie (riti della chiesa cattolica e ortodossa - messe, cerimonie, preghiere).
Il canto gregoriano svolge diverse funzioni:
· accompagna la preghiera
· fa capire meglio i testi della liturgia;
· aiuta i fedeli a concentrarsi nella preghiera.
· i fedeli si sentono uniti nella fede perché:
· cantano insieme;
· sono immersi nella sonorità particolare che c'è dentro alla chiesa, perché i muri e i pavimenti in pietra e la mancanza di mobili diffondono meglio il suono.
Durante il primo millennio i canti gregoriani diventano sempre più numerosi e diversi fra loro. Ci sono i canti:
· omofonali: il coro canta un'unica melodia;
· antifonali: due cori si alternano;
· responsoriali: il solista canta e il coro risponde alle parole del solista.
Inoltre, i canti gregoriani hanno melodie diverse. Si dividono in:
· canti sillabici: ogni sillaba si canta su una sola nota;
· canti neumatici: ogni sillaba si canta su due o tre note;
· canti melismatici: ogni sillaba si canta su molte note (anche 30 o 40).
Le scuole di canto (SCHOLAE CANTORUM)
Nel tempo, le melodie del canto gregoriano diventano per i fedeli sempre più lunghe e difficili da imparare e da cantare. Nascono così delle scuole dove i cantori si specializzano e imparano numerosi canti. I cantori cantano in chiesa le melodie sacre e i fedeli ascoltano. Anche per i cantori è difficile ricordare le melodie. Il monaco Guido d'Arezzo (vive tra il 995 e il 1050) per aiutare i cantori usa:
· la scrittura neumatica (sistema di notazione con righe colorate e segni - neumi. È alla base del nostro pentagramma) per ricordare meglio i canti e per conservare l'insieme dei canti gregoriani che ancora oggi studiamo;
· un sistema che aiuta i cantori a ricordare l'intonazione della musica.
I monaci amanuensi (persona che scrive a mano documenti e libri) copiano le melodie dei canti all’interno delle biblioteche delle abbazie.
La diffusione del canto gregoriano
Il canto gregoriano si diffonde e si conserva a lungo in tutta Europa soprattutto perché:
· papa Gregorio I Magno chiede ai monaci di scrivere un repertorio dei canti da cantare in tutte le chiese cristiane;
· l'imperatore Carlo Magno (nasce nel 742, muore nel 814) diffonde il repertorio fatto fare da papa Gregorio Magno per tenere unito il Sacro romano impero.
La polifonia sacra
Dopo il 1000 la musica sacra si sviluppa e diventa polifonica. Dal canto gregoriano, che era monodico, si arriva progressivamente alla musica polifonica. La tecnica polifonica si sviluppa aggiungendo una nuova melodia alla melodia di un canto gregoriano. Un primo gruppo di cantori canta la melodia gregoriana e contemporaneamente un secondo gruppo di cantori canta la nuova melodia. In questo modo, il canto si arricchisce e diventa più complesso.
La tecnica del sovrapporre due melodie si chiama contrappunto, dall'espressione latina "punctum contra punctum", in cui "punctum" significa nota. L'espressione significa quindi nota contro nota e si riferisce al modo di scrivere le due melodie una sull'altra, cioè una contro l'altra.
Col passare del tempo questi canti polifonici diventano ancora più complessi e per questo motivo c'è bisogno di creare una scrittura musicale. In un primo momento si scrivono le note ma senza specificare la loro durata. In un secondo tempo si diffonde un sistema di scrittura musicale che specifica anche la durata delle note. La polifonia sacra si sviluppa nelle principali chiese europee. La più importante è Notre-Dame, a Parigi, dove si formano i musicisti della Scuola di Notre-Dame.
Ascolto: Dies irae mp3 (6:23)
Ascolto: Missa Dominicalis mp3 (2:12)
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La musica profana - video mp4 (4:25)
Gli strumenti musicali - video mp4 (9:13)
Trovatori e trovieri - video (17:49)
La musica profana medievale si sviluppò in Europa a partire dall'alto Medioevo, in parallelo alla musica sacra, e si riferisce alla musica che era suonata e cantata al di fuori dell'ambito religioso durante il periodo medievale. Invece di essere associata alla liturgia della Chiesa, questa musica era destinata all'intrattenimento e alla celebrazione della vita secolare. I principali esponenti di questa forma musicale includevano i Trovatori, i Trovieri, i Minnesänger e i Menestrelli.
I Trovatori erano poeti-musicisti della tradizione occitana nel sud della Francia e nel nord-est della Spagna tra il 11° e il 13° secolo. Questi poeti scrivevano i loro testi in provenzale, una lingua romanza dell'epoca, e accompagnavano i loro versi con melodia. I Trovatori si esibivano principalmente nelle corti nobiliari, dove esaltavano i valori della cavalleria, dell'amore cortese e della poesia. I loro brani affrontavano tematiche amorose e idealizzavano la figura della donna amata, spesso in un contesto simbolico.
Imitando i Trovatori, i Trovieri furono i poeti-musicisti della tradizione francese settentrionale, operanti tra il 11° e il 14° secolo. Essi cantavano le loro poesie in antico francese, e anche loro erano spesso legati alle corti nobiliari. I Trovieri erano noti per la loro abilità nel comporre versi complessi e nel musicarli in modo virtuosistico. La loro musica spaziava da ballate e canzoni d'amore a satira e canzoni popolari.
I Minnesänger erano poeti e cantanti della tradizione germanica tra il 12° e il 14° secolo. Come i Trovieri ei Trovatori, essi si esibivano nelle corti nobiliari. I loro testi erano in tedesco medio-alto e spesso celebravano l'amore cortese e le gesta dei cavalieri. L'importanza dei Minnesänger nella cultura medievale è testimoniata dall'influenza duratura della loro tradizione musicale e letteraria.
Infine, i Menestrelli erano musicisti itineranti che si esibivano in varie occasioni e ambienti, inclusi i mercati, le fiere e le corti delle nobiltà. Questi artisti erano conosciuti per la loro grande abilità nell'eseguire brani musicali e per la loro versatilità nello spazio tra generi e stili diversi. I Menestrelli utilizzavano strumenti come la lira, il flauto, il liuto e le percussioni per creare accompagnamenti musicali vivaci e coinvolgenti.
La musica medievale profana rifletteva le caratteristiche culturali di ogni regione e lo sviluppo delle lingue volgari dell'epoca. Essa è considerevolmente diversa dalla musica sacra, poiché veniva eseguita principalmente per l'intrattenimento e per il piacere artistico. Tuttavia, la musica profana dell'epoca ebbe un impatto significativo sulla composizione musicale successiva, influenzando la nascita di nuovi generi e stili musicali.
Alla fine del Medioevo, quando si sviluppano i Comuni, in Italia e in Francia si diffonde l'Arsa Nova. Questa espressione latina significa arte nuova ed è utilizzata per sottolineare le differenze fra i compositori di questo periodo e quelli del periodo precedente. I compositori dell'Ars Nova si dedicano sempre più alla musica profana e scrivono composizioni polifoniche molto complesse. Inoltre, invece del latino utilizzano le lingue nazionali.
Ecco alcuni tra i più famosi musicisti del Medioevo:
Guillaume de Machaut: Considerato uno dei più importanti compositori del XIV secolo, Machaut è noto per la sua musica polifonica. Le sue composizioni spaziavano da ballate e rondeau alla musica sacra, e influenzarono molti musicisti successivi.
Francesco Landini: Compositore italiano del XIV secolo, Landini è famoso per aver scritto una grande quantità di ballate e laudi profane. Era anche un abile suonatore di organo e di altri strumenti a tastiera.
Adam de la Halle: Conosciuto anche come Adamo il Boscaiolo, era un trovatore e polistrumentista francese del XIII secolo. È famoso per la sua composizione "Jeu de Robin et Marion", considerata una delle opere teatrali più antiche.
Hildegard von Bingen: Sebbene fosse una monaca benedettina, Hildegard von Bingen è conosciuta come compositrice, scrittrice e studiosa del XII secolo. È considerata una delle prime donne compositori e le sue opere comprendono canti gregoriani, melodie per testi sacri e pezzi liturgici.
Leonin e Perotin: Questa coppia di compositori francesi del XII secolo è famosa per aver sviluppato il genere della polifonia organum nella scuola di Notre-Dame a Parigi. Leonin è noto per la sua composizione "Magnus liber organi", mentre Perotin per il suo "Viderunt omnes".
Alcuni tra i più celebri trovatori sono Bernart de Ventadorn, Guillaume de Machaut e Marcabru.
Questi sono solo alcuni dei più famosi musicisti del Medioevo, ma c'è una vasta gamma di talenti musicali di quel periodo.
Ascolto: Canvei la lauzeta mp3 (4:01)
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03. Calendimaggio mp3 (5:09) 04. Bone pastor mp3 (2:16)