Il concerto è un ciclo strumentale classico, dove il solista si oppone a tutta l'orchestra, dialoga con essa e le si sovrappone.
Questo genere era suddiviso in tre tempi:
un movimento veloce (Allegro), in forma-sonata,
un lento centrale (Adagio, Largo, Andante, ecc.), in forma lied (canzone) o variazione
ed un altro di nuovo veloce, in forma rondò o in forma-sonata.
Nel concerto mancava il terzo movimento presente nella Sinfonia, e cioè il Minuetto o Scherzo.
Caratteristica del Concerto è che possiede una doppia esposizione e una cadenza solistica.
La prima esposizione viene eseguita dall'orchestra, la seconda esposizione viene iniziata dal solista e quindi assieme all'orchestra esegue nuovamente i due temi. Dopo la seconda esposizione si procede con lo sviluppo, con la ripresa, con la cadenza solistica e la coda.
Tipica, all'interno del concerto solistico, è la cadenza solistica: dove il solista inizia a fare dei virtuosismi melodici, da solo senza accompagnamento dell'orchestra.
Il Concerto per tromba di Haydn è molto conosciuto tra i trombettisti ed è uno dei brani obbligatori da eseguire, insieme al Concerto di Hummel. Questo concerto, scritto nel 1796, è stato creato specificamente per la nuova tromba a chiavi sviluppata da Anton Weidinger, amico di Haydn e trombettiere dell'esercito imperiale viennese. Questa tromba a chiavi era dotata di un nuovo sistema di quattro leve che consentiva di suonare tutti i semitoni della scala cromatica, a partire dal mi bemolle, per un'estensione di oltre due ottave. Questa innovazione avrebbe portato alla moderna tromba a pistoni.
Il Concerto per tromba di Haydn è l'ultimo lavoro per strumento solista e orchestra dell'autore. Nonostante il suo ricco organico, il concerto non è considerato uno dei migliori lavori di Haydn. Tuttavia, è comunque considerata la sua migliore composizione per questo genere. Il concerto è diviso in tre parti e presenta influenze dei Concerti per pianoforte di Mozart. Nel primo movimento, la tromba entra in modo sorprendente con figurazioni diatoniche e cromatiche che non sarebbero state possibili con la tromba naturale. Nel secondo movimento, si possono riconoscere le prime note dell'inno nazionale austriaco. Il terzo movimento è un Allegro in forma di Rondò, in cui Haydn lascia che la tromba esegua passaggi melodici e figurazioni veloci.