La cantata è una forma musicale vocale-strumentale di origine italiana tipica della musica barocca, formata da una sequenza, di brani come arie, recitativi, duetti, cori e brani strumentali. Ha una certa affinità con l'opera barocca, ma l'esecuzione avviene senza apparato scenico e lo spettacolo è di dimensioni minori.
Le cantate possono essere profane e avere soggetto mitologico o morale, oppure sacre, ispirate perlopiù a vicende tratte dalle Sacre Scritture, in latino o in lingue moderne. Inoltre, possono essere per coro oppure per solista.
Le origini della cantata risalgono al madrigale italiano cinquecentesco però tale termine fu usato per la prima volte nel 1620. Contemporaneamente in Germania si sviluppò soprattutto la cantata sacra. Uno dei maggiori compositori di cantate fu Johann Sebastian Bach, che scrisse trecento cantate sacre, raccolte in diversi cicli completi di cantate da eseguirsi durante le funzioni religiose per ogni festività dell'anno ecclesiastico.
Tra i compositori tedeschi importanti vi furono Georg Friedrich Händel e Georg Philipp Telemann.
In Italia i maggiori compositori di cantate sono stati Giacomo Carissimi, Alessandro Scarlatti e Antonio Vivaldi.
Dalla seconda metà del Settecento la cantata perse importanza.