L'operetta è uno spettacolo musicale di carattere leggero e sentimentale con alternanza di parti cantate, parlate e danzate. Fiorì tra il 1850 circa e gli anni della Prima guerra mondiale soprattutto a Parigi e a Vienna.
A Parigi il nuovo genere trovò subito un geniale interprete in Jean Offenbach, la cui vena estrosa diede spesso vita anche a satire mordenti e ad acute parodie (cioè pungenti).
A Vienna l'operetta assunse un carattere più incline a tenerezze sentimentali talvolta anche a malinconici presagi della fine del mondo, particolare importanza ebbe in essa il valzer. I primi protagonisti dell’operetta viennese furono Franz von Suppé e Johann Strauss (figlio).
In Italia l’operetta si affermò con un certo ritardo e con esiti minori grazie a Giuseppe Pietri.
In Croazia l’autore più importante del XIX sec. fu Ivan Zajc con le sue 26 operette, di cui la più conosciuta fu Momci na brod, mentre nella prima parte del XX sec fu Ivo Tjardović con le sue otto operette di cui le più conosciute sono Mala Floramye e Splitski akvarel.
L’operetta finì per dissolversi dopo la Prima guerra mondiale, nella commedia musicale e nel musical. Il repertorio dell’epoca d’oro è tuttavia rappresentato ancora con regolarità e successo a Vienna e in altre sedi.