L'Antichità - Lezione in pdf Lezione - video (4:19)
Anonimo - Epitaffio di Sìcilo mp3 (1:44)
Quale tipo di musica veniva suonata dalle popolazioni antiche non è possibile dire con certezza, ma possiamo fare delle ipotesi basate sui reperti di strumenti musicali antichi, dipinti e sculture raffiguranti musicisti e frammenti di brani musicali ritrovati. I dipinti e le sculture antiche ci mostrano non solo musicisti e strumenti musicali, ma anche situazioni e contesti sociali in cui la musica veniva suonata, come cortei religiosi, cerimonie funebri e banchetti. La musica non era limitata a questi eventi. È molto probabile che la musica accompagnasse tutti i principali momenti della vita, come ad esempio le ninne nanne cantate per far addormentare i bambini, le danze propiziatorie utilizzate nei riti agricoli, i canti ritmici per dare il tempo al lavoro e i lamenti che accompagnavano i funerali.
Le principali civiltà dell'Antichità si sono sviluppate in Mesopotamia, Egitto, Grecia e Roma.
MESOPOTAMIA
Per i popoli della Mesopotamia, la musica era probabilmente molto importante e veniva utilizzata per accompagnare riti di vario tipo, cerimonie religiose e la vita di corte, come si può vedere dalle immagini incise sui bassorilievi. Gli strumenti musicali più diffusi erano l'arpa, un tipo di cetra, i liuti e vari strumenti a fiato come trombe, flauti semplici e doppi, e strumenti a percussione.
EGITTO
In Egitto, la musica accompagnava feste, banchetti e cerimonie religiose. Alla corte dei faraoni c'erano numerosi cantanti e musicisti. Le pitture funerarie e le sculture testimoniano che la musica era molto diffusa in Egitto e disponeva di numerosi strumenti di forma e suono diversi. Gli antichi egizi suonavano strumenti a corde come l'arpa (uno degli strumenti più antichi, probabilmente sviluppato dal primitivo arco da caccia), la lira e il liuto, strumenti a fiato come flauti e trombe, e strumenti a percussione come il tamburo, il sistro e sonagli di vario tipo. È anche in Egitto che è stato inventato il primo organo conosciuto.
GRECIA
Con la parola musikè i Greci si riferivano all'insieme di poesia, musica e danza, arti che consideravano quasi inseparabili. Essi svilupparono una scrittura musicale basata sulle lettere dell'alfabeto, ma soltanto pochissimi brani musicali ci sono pervenuti. Il sistema musicale greco, piuttosto complesso si fonda su una si fondava su una successione discendente di quattro suoni detta tetracordo, cioè letteralmente "quattro corde", che era la base di ogni melodia; la successione di due tetracordi veniva chiamata armonia.
Presso i Greci la musica accompagnava i banchetti, le danze, le cerimonie religiose, le rappresentazioni nei teatri delle tragedie, nelle quali interveniva il coro, che commentava l'azione drammatica cantando e compiendo movimenti ritmati.
Gli strumenti musicali più diffusi in Grecia erano la lira e la cetra, entrambi strumenti a corde pizzicate, e l'aulòs, uno strumento a fiato composto da due canne. Altri strumenti erano la siringa, uno strumento a fiato con sette canne, e vari strumenti a percussione. La musica greca è monodica e prevede che gli strumenti accompagnino la voce semplicemente raddoppiandola.
Il brano musicale più antico pervenutoci al completo è l'Epitaffio di Sìcilo (Seikilos). Questo brano musicale è stato scritto su una pietra tombale in marmo che risale al periodo compreso tra il 2° secolo a.C. e il 1° secolo d.C. La pietra tombale è incisa con un testo di 12 righe accompagnate dalle lettere dell'alfabeto greco. L'Epitaffio di Seikilos è stato ritrovato alla fine del XIX secolo in Anatolia, una regione dell'Asia che oggi fa parte della Turchia. Attualmente è esposto al Museo Nazionale di Danimarca, a Copenaghen.
ANTICA ROMA
La musica nella civiltà romana era influenzata dalle musiche delle civiltà conquistate dai Romani, come la musica greca, egizia, persiana ed etrusca. La musica veniva utilizzata per scopi militari, ma anche per accompagnare cerimonie, riti religiosi e feste civili. I Romani spesso adottavano anche gli strumenti provenienti da queste zone. Gli strumenti musicali più diffusi erano strumenti a fiato come il cornu, la tibia e la tuba, strumenti a corde come la lira e strumenti a percussione come i cymbala e il tympanum. Durante il periodo romano, la rappresentazione grafica delle note musicali sviluppata dai Greci non veniva più utilizzata e la musica veniva tramandata oralmente fino al Medioevo. È per questo motivo che conosciamo solo pochissimi frammenti di musica romana, giunti fino a noi grazie ad alcuni manoscritti medievali.