Via/Piazza Piazza Ex Convento Della Trinità
Sono pochissimi i chiostri che in Tortona hanno superatato indenni la bufera napoleonica: tra essi vi è quello della "Trinità". Apparteneva al convento degli Agostiniani Scalzi e aveva alle spalle una lunga presenza nella storia cittadina.
Tutto il complesso presentava notevoli pregi artistici e conservava, tra l'altro, un dipinto attribuito al Carlone e un prezioso reliquario contenente un grosso pezzo della Santa Croce, dono di Cristierna di Danimarca, signora di Tortona nel XVI secolo.
Nel 1802, a seguito del decreto di soppressione di Napoleone, i monaci dovettero abbandonare il secolare monastero della Trinità, la chiesa venne adibita ad usi civili usufruendo della navata destra come portico per il passeggio, mentre la navata sinistra fu divisa in botteghe.
Nello stesso anno venne alloggiata anche la gendarmeria. Nel 29 dicembre 1813 venne stipulato un atto notarile che puntualizza, il diritto di passaggio per accedere al mercato da ambo le strade (attuali Via Emilia nord e Via San Marziano) tramite le grandi Porte. Da allora l'area del chiostro della Trinità divenne uno spazio pubblico destinato al mercato.
La piazza, precedentemente in acciottolato e attualmente in asfalto, è sempre aperta e riservata ai pedoni.