Il Castello di Miramare domina il Golfo di Trieste e si protende a picco sul mare: con il suo stile eclettico e la sua bianca pietra d’Istria è inconfondibile da ogni luogo lo si osservi.
L’edificio, audacemente proteso sul mare, gode di una posizione panoramica incantevole; la ricchezza dei profumi e dei colori mediterranei, l’abbagliante architettura, si combinano in una sintesi perfetta tra arte e natura.
Fu costruito tra il 1856 e il 1860 per volontà dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo, imperatore del Messico, che lo scelse come dimora privata per sé e per la sua consorte, la Principessa Carlotta del Belgio (o Carlotta di Sassonia Coburgo – Gotha, principessa del Belgio).
Dopo la tragica fine di Massimiliano avvenuta nel 1867 in Messico e la partenza per il Belgio di Carlotta, Miramare diventa meta di brevi soggiorni degli Asburgo.
Con la fine della prima guerra mondiale, il complesso passa sotto il controllo diretto dell’amministrazione statale italiana aprendo al pubblico nel 1929.
Dal 1932 Miramare diviene dimora di Amadeo di Savoia – Aosta, che vi abitò per 7 anni modificando i suoi appartamenti secondo lo stile dell’epoca.
[rif. miramare.cultura.gov.it]
Il Parco si estende su una superficie di 22 ettari e assume tratti del giardino paesistico di marca inglese e tratti ordinati e simmetrici di quello formale, con le partiture geometriche dell’area del Parterre, espressione delle passioni e della cultura del suo creatore/ideatore.
Miramare è stato concepito come un giardino privato e non come un parco. In realtà non dispone di un ingresso monumentale o di un vialetto che conduce fino al castello. Era un giardino delle meraviglie, non destinati ad uso pubblico, anche se l'arciduca l'aprì al volgo un paio di giorni alla settimana.
L’arciduca sviluppa il suo amore per il collezionismo da giovane: inizia a raccogliere oggetti di importanza storica, già a 16 anni per la sua personale collezione. Dimostra interessi eclettici, acquista chincaglierie stravaganti ed è attratto da oggetti esotici. Non si riconosce un metodo di collezionare bensì un desiderio di accumulare, in maniera non sistematica, per costruire una raccolta principesca, preziosa ed eterogenea. Scrigni, orologi, cineserie, reperti archeologici si possono ammirare tra le sale del Castello di Miramare.
[rif. miramare.cultura.gov.it]