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Ischia

Il viaggio ad Ischia del nostro gruppo, composto da 33 associati, dal 25/03 al 03/04/18, è stato molto piacevole per diversi motivi:

-  In primo luogo l’impeccabile organizzazione del nostro Presidente Silvano Massaro: tutti hanno potuto rilevare quanto impegno gli ha richiesto, a partire da molto tempo prima della data di partenza, il preparare le prenotazioni di albergo, trasporti, escursioni cercando di far combaciare tutti i tempi, e poi quanto impegno durante lo svolgimento stesso del viaggio; tutto ha funzionato perfettamente.

-  Il tempo: tutto sommato siamo stati fortunati, perché, sebbene la temperatura non fosse molto primaverile, ci sono state risparmiate le piogge che invece avevano imperversato la settimana precedente.

-  La sistemazione (con termine di moda si potrebbe dire la location): l’Hotel Re Ferdinando è di buon livello, con un ottimo rapporto qualità-prezzo e con molti servizi per passare il tempo piacevolmente: palestra, piscina termale, centro benessere, cure termali, salette per giochi di carte, sala cinema-teatro e così via. C’è solo l’imbarazzo della scelta…


-  Le guide: tutte preparate che ci hanno descritto con abbondanza di dettagli tutti i luoghi che ci hanno portato a visitare.

-  La grande disponibilità, cortesia, fantasia dei napoletani. Un esempio è stato Il cameriere Ciro, della sala da pranzo, che correva come un matto e quando portava i piatti in tavola, esordiva con un “enchanté”!

C’è da rilevare, però, che l’attività del personale di sala era stata “lubrificata” dalla mancia che Silvano, da uomo di mondo anche se non ha fatto il militare a Cuneo, aveva raccolto fra di noi e consegnato al responsabile.

Passiamo ad un breve riassunto dei viaggi e delle escursioni che abbiamo fatto. 

27 marzo: giro della graziosa isola di Procida, la più vicina ad Ischia, con l’isolotto di Vivara, riserva naturale, collegato con un ponticello. Spettacolare il panorama del golfo, da Chiaia a Terra Murata.

       

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28 marzo: piacevole giro di Ischia col bus. Abbiamo incontrato borghi caratteristici e molto panoramici, come ad esempio Sant’Angelo, piccolo borgo avente di fronte un promontorio sul mare. Poi Forio, Lacco Ameno, Casamicciola e ritorno a Ischia. L’isola è di origine vulcanica ed è costituita da un complesso di fonti termali che la rendono una rinomata stazione internazionale di cura e soggiorno.

    


29 marzo: altra splendida gita, questa volta a Capri. L’isola è costituita da 2 comuni: Anacapri, sul monte Solaro che ha un’altezza massima di 580 m, e Capri, sul mare. Inizio giornata poco favorevole, con nubi basse, per cui Anacapri era nella nebbia, quindi con bassa temperatura e poca visibilità. Poi man mano il sole si è fatto strada in mezzo alle nubi e quindi, quando siamo scesi a Capri, era prevalente. E’ stato fantastico il giro dell’isola in battello con il pilota che con grande abilità si infilava nelle grotte e ci consentiva di ammirarle da vicino. Spettacolare il passaggio attraverso il canale del Faraglione di mezzo con il battello che rollava a non molta distanza dalle pareti!

   

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30 marzo: Con l’aliscafo abbiamo eseguito una veloce navigata fino a Napoli. Era prevista una passeggiata nel centro di Napoli, percorrendo principalmente la famosissima via che ha diversi nomi ma che viene chiamata comunemente Spaccanapoli, in quanto divide il centro città e meglio di qualsiasi altro luogo può rappresentare l’anima di Napoli.

Ecco un riassunto di ciò che abbiamo visto partendo dall’arrivo dell’aliscafo:

L’imponente Maschio Angioino, storico castello medievale e rinascimentale.

Piazza di Gesù Nuovo, con l’omonima chiesa.

Largo del Corpo di Napoli, con al centro la statua del dio Nilo.

Via San Gregorio Armeno, con le famosissime botteghe artigianali che realizzano statuine per i presepi, sia classiche che originali con fattezze di personaggi attuali politici, televisivi, di cinema.

Piazza San Gaetano, con la basilica di San Paolo Maggiore che contiene la tomba del santo, ricordato anche dalla scultura presente in piazza.

La chiesa più nota di Napoli: la cattedrale di Santa Maria Assunta, nonché duomo e sede dell'arcidiocesi della città di Napoli. All’interno la reale cappella del Tesoro di San Gennaro, patrono principale di Napoli, che conserva le reliquie del santo patrono della città: le sue ossa e due antichissime ampolle contenenti il presunto (non ci sono prove certe) sangue del santo raccolto da una donna pia subito dopo il martirio. Queste ampolle vengono esposte alla venerazione dei fedeli tre volte l'anno e in esse si può assistere al fenomeno della liquefazione, attestata per la prima volta nel 1389.

La Cappella Sansevero, che contiene nella sua navata una delle opere più note e suggestive al mondo, il Cristo velato, una statua di marmo scolpita a grandezza naturale, rappresentante Gesù Cristo morto, coperto da un sudario trasparente realizzato nello stesso blocco della statua.

La Galleria Umberto 1, con quattro braccia che si intersecano in una crociera ottagonale coperta da una cupola. Il pavimento è decorato con mosaici che rappresentano i segni dello zodiaco e con la rosa dei venti.

Piazza del Plebiscito, una delle più grandi d’Italia, con la Basilica di San Francesco da Paola da un lato e il Palazzo Reale dall’altro.

Scendiamo infine verso il mare da cui si può ammirare la vista del golfo con il Vesuvio sullo sfondo.

    
   

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Altri siti interessanti che abbiamo potuto ammirare in Ischia:

I giardini La Mortella, splendido giardino mediterraneo e subtropicale, con tantissime varietà di piante, solo in parte fiorite data la stagione, con sentieri, cascate, statue, dovute all’abilità e cura della fondatrice Lady Susana Walton, moglie del compositore inglese Sir William Walton.

Il Castello Aragonese, una imponente fortificazione che sorge sul versante orientale dell'isola d'Ischia, collegato per mezzo di un lungo ponte in muratura. Al castello si accede attraverso un traforo, scavato nella roccia. Il tratto successivo è una mulattiera che si snoda in salita all'aperto e conduce fino alla sommità dell'isola. Da questa strada si diramano sentieri minori che portano ai vari edifici e giardini. In alternativa, dagli anni settanta, è anche in funzione un ascensore, il cui percorso è ricavato nella roccia e che raggiunge i 60 metri sul livello del mare.

Per visualizzare o scaricare il video sul Castello Aragonese e sui giardini La Mortella clicca qui


Sulla via del ritorno, intelligentemente effettuato con il Frecciarossa, che ci ha evitato orari impossibili, già si ipotizzavano futuri viaggi di questo tipo, magari sulla Costiera Amalfitana, con giornate faticose ma con intermezzo di altre rilassanti, e col vantaggio del rientro sempre allo stesso hotel.

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