GITE ORGANIZZATE‎ > ‎VIAGGI 2016‎ > ‎

Visita a Carignano

DUOMO E CENTRO STORICO

Mercoledì 21 dicembre 2016 ci siamo trovati nel pomeriggio a Carignano, per una visita al Duomo e al centro storico, accompagnati dal valido Paolo, che ci ha illustrato con sapienza e allietato con aneddoti.

L’antica parrocchia di Carignano del 1484, nel XVIII sec. Risultava troppo piccola per la popolazione accresciuta ed era in pessime condizioni. Il Duomo fu costruito dal 1757 al 1764 su disegno dell’Arch. Alfieri con spese pagate dal benefattore e banchiere Sebastiano Fricchieri.

Il Duomo di Carignano rovescia gli schemi fino ad allora seguiti in architettura: quando si entra dalla porta principale si possono osservare contemporaneamente tutti gli altari.

La sua architettura è studiata in tutto il mondo e la guida ci ha raccontato che durante l’anno arrivano in visita studenti dall’estero. Il Duomo è stato definito uno spazio in tensione: la copertura pare tendersi, attraverso le forcelle che segnano la calotta, dall’atrio verso le cappelle; l’atrio, visto dall’abside, appare come un unico grandioso pilastro che regge la grande fuga delle volte. In origine l’interno era bianco con decorazioni dorate sui capitelli, ma nel 1879 il Parroco, nonostante i pareri contrari, decise di far affrescare le pareti e i soffitti da artisti luganesi.


    

   
 
     

   
   

LA MERENDA DEL PRINCIPE

Terminata la visita al Duomo, abbiamo fatto una veloce passeggiata fra le strette vie centrali, alla scoperta di case medioevali e ci siamo poi felicemente rifugiati al bar “I Portic” per la famosa “Merenda del Principe”. La titolare del bar, Sig.ra Laura, aveva già apparecchiato i tavoli con un tripudio di dolci.

Nei piattini c’erano sei tipi di biscotti che Laura, con entusiasmo, ci ha descritto; dopo un’accurata ricerca dei biscotti di una volta ora si può proporre questo simpatico modo di stare insieme, come facevano le antiche dame (bandendo pensieri del diabete e del colesterolo). Ci ha introdotto ai due tipi di cioccolata che avrebbe offerto: la prima, servita in un bicchierino, è una bevanda liquida amara di cacao e acqua tiepida, tipica dell’800; la seconda è una cioccolata densa in tazza calda, irresistibile.

I biscotti, invece, creati dai pasticcieri di Casa Savoia e ritrovati da Laura nelle sue ricerche e così proposti: il Biscotto Garibaldi di pasta frolla, uva passa e passata di albicocche; la Torta alle Nocciole di Langa e zucchero; la Fugasa ed Madama Laura, focaccia ligure con marmellata di albicocche, rappresenta il dolce risorgimentale; pasta di meliga; bacio di dama e, per terminare, biscotti al cioccolato detti Assabesi, poiché di colore scuro e in onore di Addis-Abeba.

Vi è venuta l’acquolina in bocca, vero?

E dopo aver ringraziato, leccandoci dita e baffi, abbiamo fatto una solenne promessa: RITORNARE!

Ad esempio, in primavera si potrebbe visitare quel gioiello che è la Chiesa del Vallinotto ricca di affreschi e ripassare a I Portic per una Merenda Sinoira… A presto quindi.

                




Comments