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Genova, Palazzo Ducale

 

Visita della mostra: Dagli impressionisti a Picasso


Giovedì 17 marzo siamo stati a Genova a visitare la mostra allestita presso Palazzo Ducale: “Dagli impressionisti a Picasso”, mostra che ci ha permesso di vedere 52 tra i più importanti capolavori provenienti dal Detroit Institute of Arts. La collezione americana rappresenta un percorso avvincente nei diversi movimenti che hanno condotto alla modernità, attraverso opere di altissima qualità. Il percorso si snoda nelle diverse sale in ordine cronologico, in uno spazio temporale piuttosto ridotto che va dagli anni 70 dell’Ottocento ai 30 del Novecento con tre generazioni di artisti quali impressionisti, postimpressionisti e avanguardie. Alcuni temi ricorrono di frequente, come quello della figura femminile e dei fiori. Tra questi ultimi ricordiamo l’aiuola fiorita e i gladioli di Monet, i papaveri e i nontiscordardime di Matisse. Tra i quadri più apprezzati “Evocazione di farfalle” e ovviamente il celebre autoritratto di Van Gogh. Le opere di Cézanne, Gauguin, Monet, Matisse, Modigliani, Courbet, Degas, Renoir raccontano un’età straordinaria durante la quale si sperimentano nuove tecniche espressive, nuovi stimoli culturali, fino ad arrivare a Picasso, con Testa di Arlecchino, Donna seduta in poltrona, La ragazza che legge e altri.  L’allestimento e il percorso espositivo hanno permesso di valorizzare il bel Palazzo e l’appartamento del Doge, così come la cappella ducale che si trova al termine della visita, ricca di affreschi tra i quali quello che riproduce l’arrivo di Cristoforo Colombo in America.

Dopo la visita alla mostra siamo stati comodamente seduti al ristorante all'ultimo piano del Palazzo Ducale per il pranzo e per poterci riposare un po' in vista della passeggiata pomeridiana.

Nel pomeriggio abbiamo visitato il duomo di S. Lorenzo, con la bella facciata a strisce chiare e scure dovute all’alternanza dei marmi bianchi e neri. Davanti allo splendido portale maggiore della chiesa si erge fiero uno dei due leoni stilofori, capolavoro ottocentesco dello scultore Carlo Rubatto. La cattedrale, come oggi ci appare, è frutto di un continuo arricchimento avvenuto nel corso dei secoli, a partire dalla consacrazione del 1118. In stile romanico la cattedrale genovese è il punto di raccordo tra l’antica zona detta Ripa e il moderno centro della città. Dall’interno della chiesa, attraverso uno stretto passaggio, si può accedere alle stanze dove è custodito il Tesoro della Cattedrale. Si possono così ammirare preziose reliquie, opere d’oreficeria e argenteria antica. Notevoli il Sacro Catino, opera islamica del IX secolo, un tempo ritenuto reliquia dell’Ultima Cena, e l’Arca delle Ceneri di S. Giovanni Battista, donata alla cattedrale dal Barbarossa.


Attiguo alla chiesa, il Museo Diocesano di arte sacra, allestito nel chiostro dei canonici di S.  Lorenzo e di epoca romanica.

Maria Carla Fornero