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Savigliano: Palazzo Taffini, Muses e Museo ferroviario

 PALAZZO TAFFINI E MUSES

Nel centro storico di Savigliano sorge il Palazzo Taffini, antica residenza dei marchesi Taffini d'Acceglio, realizzata intorno al 1620, in stile barocco. Il 21/04/2016 abbiamo visitato il palazzo, che ospita un originale museo, il MUSES, Accademia Europea delle Essenze, un polo museale tecno sensoriale che, partendo dalla riscoperta delle erbe aromatiche del Piemonte, propone un viaggio transnazionale attraverso i saperi dell’arte profumiera, i sapori e le essenze dei territori.

 
 
 Dal cortile interno si sale al piano nobile e al Salone d'Onore: coperto da volta a botte, è interamente affrescato da pittori di scuola saviglianese allievi del Molineri, Giovenale Boetto e Giovanni Claret. Il ciclo di affreschi raffigura le gesta militari di Vittorio Amedeo I di Savoia, consorte di Maria Cristina di Francia.
La visita prosegue in un locale di maniera ancora seicentesca, con soffitto ligneo a cassettoni ornato da gigli di Francia dorati e da nodi di Savoia.
 
 
 
 Il Giardino dei Sensi di Palazzo Taffini è una zona raccolta e segreta, protetta da mura e ben esposta al sole. La sua esposizione ottimale e la configurazione a chiostro fanno del giardino un’area favorevole alla collocazione di innumerevoli varietà di piante ornamentali, aromatiche, officinali e da orto. In questo spazio sono stati riproposti alcuni temi legati alla coltivazione di piante profumate e aromatiche, con particolare attenzione alle loro fragranze e colorazioni, all’alternarsi stagionale delle fioriture e alla loro capacità di stimolare i cinque sensi e la partecipazione del visitatore.
L’area del giardino occupa uno spazio di circa 500 mq, con un impianto geometrico, suddiviso in aiuole rettangolari e angolari. Le specie botaniche sono state individuate in base ai 5 sensi (olfatto, vista, tatto, udito, gusto), in modo tale che i colori, i profumi e le forme seguano gli andamenti stagionali. Sullo sfondo una quinta realizzata con un berceau di rose, per creare una zona di passeggio e di sosta ombreggiata.
 

 
 Nella suggestiva sala delle campane delle essenze, ci si può lasciare avvolgere, al di sotto di ogni campana, da intense miscele di essenze profumate...

Nella realizzazione "BLOW" di Kensuke Koike piccoli fiori metallici con specchi vibrano e fanno danzare riflessi luminosi nella sala.
L'artista vuole rappresentare visivamente il diffondersi delle essenze nell'aria.

 
 
 

  
 
MUSEO FERROVIARIO

La nascita del Museo Ferroviario Piemontese risale al 26 luglio 1978, quando la Legge Regionale 45 ne sancisce l’ufficiale debutto nel panorama museale piemontese, sotto forma di associazione di cui fanno parte la Regione, altri enti locali piemontesi, diversi istituti ed associazioni e privati cittadini.

In principio la sede per collocare i primi pezzi della collezione era sul piazzale di Rivarolo Canavese, mentre per la locomotiva 422.009, che è funzionante, vengono concessi alcuni metri di binario della stazione di Torino Ponte Mosca.

 
 

Nel 1985 il Museo ottiene il permesso di utilizzare un capannone di questa stazione per la manutenzione dei propri mezzi: nel frattempo alla 422 si sono aggiunte anche la 880.045 e la 640.122, entrambe a vapore e funzionanti.

Negli anni Novanta emerge la prima concreta possibilità per il Museo di assicurarsi una sede in cui ricoverare ed esporre i rotabili che via via si stanno aggiungendo alla collezione.

La città di Savigliano si propone infatti come città ospite, concedendo gratuitamente il terreno e garantendo attraverso banche ed enti locali un contributo economico alla prima fase della costruzione della sede espositiva.

 
 Ma ci sono anche altri punti di forza. A Savigliano, infatti, ha sede la fabbrica di treni nello stesso tempo più antica e più moderna del nostro Paese: costruisce veicoli ferroviari da oltre 150 anni e nei suoi stabilimenti vede oggi la luce il Pendolino, vanto dell’industria nazionale ed esportato in tutto il mondo.

Il 29 maggio 1999 viene posata la prima pietra dell’edificio, e l’8 dicembre 2001 viene aperta al pubblico il primo lotto che comprende, oltre alla palazzina che racchiude l’esposizione di cimeli, modelli e la biblioteca, la piattaforma girevole con la raggera di binari ad essa collegata e la stazione di arrivo e partenza dei treni storici.

Tra il 2004 ed il 2009 si sono aggiunte le prime tettoie di copertura della “rotonda” e per il futuro sono previsti un ampliamento del piazzale e la costruzione dell’officina per la manutenzione dei mezzi.