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Visita a Palazzo Lascaris


Venerdi 15 aprile 2016 siamo andati a Torino a visitare Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale del Piemonte.

 

Una guida solerte ed esaustiva ci ha accompagnati attraverso le sale, gli Uffici di questo splendido Palazzo barocco.

Il Palazzo fu costruito tra il 1663 e il 1665 su disegno di Amedeo di Castellamonte.

Cambiato proprietario più volte, è stato danneggiato dai bombardamenti bellici, perdendo la parte decorativa di quasi tutte le sale del primo piano e in particolare del salone centrale.

Restaurato, è tornato al suo splendore e in tutte le sale, diventati Uffici, si possono ammirare lampadari di Murano, tappezzerie, arazzi delle Fiandre, mobili e sedie pregiate, vasi cinesi. Alle pareti è visibile una collezione d'arte con quadri donati dalla Famiglia Sperati alla cittadinanza, oltre a busti e statue in bronzo.

 Curiosa l'esposizione delle tre bandiere: italiana, Unione Europea e Regione Piemonte rossa e blu con nastro arancio.

I colori rispecchiano il carattere dei Piemontesi: rosso per il coraggio, blu per la concretezza e l'arancio per la dolcezza.

Nella sala del Presidente del Consiglio Mauro Laus, fa bella mostra di sé un quadro di Guttuso sul terremoto in Friuli: quadro che era stato rubato e poi ritrovato.

Alle pareti quadri di Delleani.

Nell'antica sala da ballo del Palazzo è stata realizzata la Sala d'Onore intitolata al già Presidente Aldo Viglione, deceduto prematuramente in un incidente stradale.

Le poltroncine sono azzurre e solo le due porte laterali sono originali sono originali; il resto è stato ricostruito perché distrutto dai bombardamenti.

 Seguono poi salette, uffici più piccoli ma meno preziosi: sala con affreschi sulla gesta di Sansone e soffitto a cassettoni originali in legno, sala delle allegorie in cui ogni lunetta è rappresentata un'arte o una virtù.

Presenti gli autoritratti della Famiglia Sperati che ha donati i tanti quadri.

 Scendendo quindi al pian terreno, dal cortile tondeggiante si entra nella moderna sala del Consiglio, costruita sotto il cortile.

E' semicircolare come il parlamento a Roma; di fronte ci sono le poltroncine per il Presidente del Consiglio  (Laus) nella fila di mezzo il sindaco e gli undici assessori.

A fianco, da una parte i giornalisti e dall'altra i funzionari a disposizione dei cinquanta Consiglieri Regionali sistemati di fronte al Presidente.

Una mezza vetrata divide il pubblico che può partecipare alle riunioni ma non può verbalmente intervenire.

 Terminata la visita, ci è stata donata una cartellina contenente il libretto della Costituzione.

 La visita è stata apprezzata dai partecipanti, grazie alla guida che con molta simpatia ed entusiasmo ci ha accompagnati.

 

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