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Visita all'ASTUT

Torino, la nostra bella “Città Capoluogo” è veramente da scoprire. Grazie quindi all’Unitre abbiamo avuto la possibilità di fare una gradevole scoperta!

E’ proprio vero che la storia e la memoria sono le fondamenta della nostra esistenza.

Per merito dell’interessamento di Dino Favaro, mercoledì 23 marzo siamo andati a visitare l’Archivio Storico dell’Università di Torino, ASTUT per l’appunto.


Accolti dalla Dott.ssa Faussone, persona molto semplice e preparatissima che si esprimeva con un linguaggio tecnicamente perfetto e forbito, abbiamo iniziato la visita nella prima mattinata.


Questo archivio scientifico e tecnologico dell’Università di Torino, che raccoglie, cataloga e seleziona strumenti, arredi, carte, fotografie e documenti dell’Ateneo torinese, è situato, al momento, all’interno della famosa Manifattura Tabacchi in Corso Regio Parco.


L’enorme struttura, che ormai fa parte dell’Archeologia Industriale Torinese, oltre alle vecchie apparecchiature dell’Università, custodisce una bellissima stele in pietra con scolpita l’icona della Madonna Consolata, datata 1706.




Prima di iniziare la visita il Presidente Massaro, che accompagnava il gruppo, ha porto i saluti e consegnato alla Dott.ssa Faussone una targa ricordo della nostra associazione.


L’archivio, relativamente giovane, nacque infatti nel 1992 da una geniale idea del Prof. Marco Galloni per poter conservare oggetti che riguardano testimonianze materiali inerenti la storia della scienza, con special riguardo agli apparecchi del novecento, che correvano il rischio di essere buttati e quindi dimenticati come se contassero nulla, con la scusa di essere obsoleti.


Chi ha avuto l’opportunità di seguire le lezioni di Fisica, con questa visita scientifica, ha potuto toccare con mano il funzionamento degli specchi, piani, concavi e convessi, tema delle lezioni.

Si è potuto osservare e toccare la nutrita rassegna di microscopi, telescopi e macchine fotografiche, apparecchi costruiti dall’800 al 900.



In quel periodo di tempo, grazie a questi apparecchi scientifici, la Fisica si poteva veramente toccare con mano, non come oggigiorno che gli apparecchi, di qualsiasi genere, ci vengono propinati come delle scatole con un display e qualche “bottone” da premere!!!


Ben vengano quindi queste visite che, riportandoci indietro nel tempo, ci aiutano veramente a comprendere e a capire le cose dal punto di vista fisico.

 

Pietro Lardone

 

 

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