2. Il Battesimo: un nuovo segno
Alcune persone comandano con tale autorità che alle loro parole si presta ancora ascolto per i secoli susseguenti. Soltanto il comando di pochi, però, rimane imperativo duemila anni più tardi. Gesù Cristo parlava con tale autorità che il tempo non ha diminuito la forza dei Suoi ordini.
Quando una persona viene oggi battezzata, si ubbidisce così ad un comando pronunciato quasi duemila anni fa. Fu Gesù a dire ai Suoi discepoli di fare altri discepoli e di battezzarli[2]. Essi hanno preso alla lettera il loro Maestro, così, quando Pietro fa il suo primo sermone e tremila persone giungono così alla fede in Cristo, immediatamente gli apostoli cominciarono a battezzarle. Perché? Perché questo è ciò che Gesù aveva detto di fare! Se un uomo giungeva alla conversione nel più bel mezzo della notte, veniva battezzato[4]. Se questo avveniva in un deserto, il neo-credente veniva battezzato proprio là[6]. Se noi fossimo vissuti allora, a che strani battesimi avremmo assistito!
In che modo si battezza una persona? Gli si applica dell’acqua. Ora non è importante discutere se l’acqua debba essere spruzzata oppure versata sul soggetto, oppure che questi debba essere immerso nell’acqua. Basti ora dire che il battesimo consiste nell’applicazione all’individuo di acqua. C’è però di più. L’applicazione dell’acqua in un battesimo non è come un bagno del sabato sera, o come lavarsi le mani dopo aver lavorato con il motore dell’auto. Il battesimo ha a che fare con il rapporto di una persona con Dio. Si può ben applicare acqua al nostro corpo ogni giorno della nostra vita (facendoci la doccia, il bagno, lavandoci le mani, nuotando, immergendoci, facendo il surf o camminando sotto la pioggia, lavando i piatti, ecc.) e ancora non essere stati battezzati.
Nel Battesimo biblico, infatti, l’acqua veniva applicata all’individuo “nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo” (Matteo 28:19). In questo modo Iddio usa un simbolo esteriore per rappresentare una realtà, interiore, spirituale. Come la circoncisione, anche il battesimo è un segno, un suggello.
Possiamo comprendere facilmente perché Dio abbia voluto usare l’acqua. L’acqua è un’agente universale di pulizia. Non ci saremmo aspettati, al suo posto, d’avere la polvere, le foglie o il succo di frutta, per rappresentare la pulizia. E’ l’acqua ad essere usata in tutto il mondo, tutti i giorni, come agente di pulizia. Dio, quindi, ha scelto questo pulitore universale come segno di una pulizia, una purificazione, interiore, spirituale.
Il battesimo indica che le macchie del peccato sono state rimosse dal cuore: “Dunque, perché aspetti? Àlzati e fatti battezzare! Invoca il nome del Signore e sarai liberato dai tuoi peccati" (At. 22:16).
Il battesimo è pure un segno della purificazione che avviene mediante la rigenerazione, o nuova nascita: “Noi non abbiamo fatto nulla che potesse piacere a lui, ma egli ci ha salvati perché ha avuto pietà di noi. Ci ha salvati nel battesimo mediante lo Spirito Santo che fa rinascere e ci dà nuova vita” (Tt. 3:5). Quando nasciamo di nuovo, quando cioè Iddio ci rigenera spiritualmente [questo non avviene nel Battesimo, ma ne è solo segno], noi moriamo al peccato, e mentre cresciamo in una vita nuova, “mettiamo a morte” il nostro modo di vivere peccaminoso per vivere sempre di più secondo giustizia – la nostra vita viene ripulita! Il battesimo è segno di tutto questo. Al bimbo ed alla sua famiglia questo è il segno della promessa di Dio.
Essere battezzati significa essere messi a parte [considerati speciali!] in vista di una vita del tutto nuova. Proprio come nell’Antico Testamento uomini ed utensili venivano bagnati ritualmente con l’acqua o unti con olio per essere posti al servizio di Dio, così nel Battesimo una persona viene messa a parte per vivere una vita santa, chiamata a vivere una vita consacrata a Dio.
Il segno del Battesimo è così strettamente connesso con la salvezza, nel Nuovo Testamento, che talvolta ci dobbiamo chiedere se sia il battesimo in sé stesso a salvare una persona dai suoi peccati. Leggete però questi due brani:
"Con il battesimo siete stati uniti a Cristo, e siete stati rivestiti di lui come di un abito nuovo" (Galati 3:27); "Dunque, perché aspetti? Àlzati e fatti battezzare! Invoca il nome del Signore e sarai liberato dai tuoi peccati" (Atti 22:16). Se avessimo solo questi due versetti, potremmo dire sia il Battesimo a salvare una persona di fronte a Dio. Vi sono oggi raggruppamenti cristiani che insegnano proprio questo! L’acqua del battesimo, però, è segno e suggello dell’avvenimento, e non la realtà stessa. Efesini 2:8,9 ci dice chiaramente che noi veniamo salvati per grazia, e non per alcun opera di giustizia che noi si possa fare. Inoltre, in Romani 4, abbiamo già visto come Paolo confuti coloro che dicono che il segno in sé possa salvare.
Dobbiamo dire con fermezza che i nostri peccati vengono lavati dal sangue di Cristo, e che la nostra vita viene resa santa dalla nuova nascita. Il battesimo è il segno esteriore di quest’opera interiore promessa o compiuta da Dio.
Alla luce di questo fatto, poi, i seguenti versetti possono sembrarci davvero sorprendenti. Uomini e donne giungevano alla conversione e… non solo loro venivano battezzati, ma anche le loro famiglie. Lidia, una donna d’affari di Tiatira, aveva creduto all’Evangelo, e Paolo l’aveva battezzata insieme alla sua famiglia. Perché lo scrittore richiama l’attenzione sulla sua famiglia[8]? Allo stesso modo un anonimo carceriere di Filippi aveva creduto all’Evangelo, e lui con la sua famiglia, fu battezzato[10]. In 1 Corinzi, Paolo dice di aver battezzato alcune persone, ma rammenta pure di aver battezzato la famiglia di Stefana[11].
Alcuni dicono che non possiamo provare che in quelle famiglie vi fossero dei bambini. Presumere però che queste famiglie, insieme ad altre battezzate nell’intera area del Mediterraneo, fossero senza bambini, è una pretesa che rasenta il pregiudizio. Potremmo forse dire che i battesimi di famiglie menzionati fossero i soli casi esistenti e che in ogni altro caso i convertiti non avessero figli e che pure i loro servitori non avessero figli?
Il messaggio dell’Evangelo, allora, cominciava a pervadere il mondo, sotto la guida di Pietro e di Paolo, e il suo messaggio non era meno misericordioso e comprensivo del messaggio di salvezza rivolto ad Abrahamo in Genesi 17. Non vi era più la circoncisione, ma i genitori credenti avevano le stesse responsabilità e benedizioni di Abrahamo: per questo battezzavano i loro bambini, i quali, come Isacco, potevano godere di una grande eredità.
Note
[1] "Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” (Matteo 28:19).
[2] Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” (Matteo 28:19).
[3] “Ed egli li prese in quella stessa ora della notte e lavò loro le piaghe. E lui e tutti i suoi furono subito battezzati” (Atti 16:33).
[4] “Ed egli li prese in quella stessa ora della notte e lavò loro le piaghe. E lui e tutti i suoi furono subito battezzati” (Atti 16:33).
[5] “E, mentre proseguivano il loro cammino, giunsero ad un luogo con dell'acqua. E l'eunuco disse: «Ecco dell'acqua, cosa mi impedisce di essere battezzato?». E Filippo disse: «Se tu credi con tutto il cuore, lo puoi». Ed egli rispose, dicendo: «Io credo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio»” (Atti 8:36,37).
[6] “E, mentre proseguivano il loro cammino, giunsero ad un luogo con dell'acqua. E l'eunuco disse: «Ecco dell'acqua, cosa mi impedisce di essere battezzato?». E Filippo disse: «Se tu credi con tutto il cuore, lo puoi». Ed egli rispose, dicendo: «Io credo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio»” (Atti 8:36,37).
[7] “Dopo essere stata battezzata con la sua famiglia, ci pregò dicendo: «Se mi avete giudicata fedele al Signore, entrate e rimanete in casa mia». E ci costrinse ad accettare” (Atti 16:15).
[8] “Dopo essere stata battezzata con la sua famiglia, ci pregò dicendo: «Se mi avete giudicata fedele al Signore, entrate e rimanete in casa mia». E ci costrinse ad accettare” (Atti 16:15).
[9] “Ed egli li prese in quella stessa ora della notte e lavò loro le piaghe. E lui e tutti i suoi furono subito battezzati. Condottili quindi in casa sua, apparecchiò loro la tavola e si rallegrava con tutta la sua famiglia di aver creduto in Dio” (Atti 16:33,34).
[10] “Ed egli li prese in quella stessa ora della notte e lavò loro le piaghe. E lui e tutti i suoi furono subito battezzati. Condottili quindi in casa sua, apparecchiò loro la tavola e si rallegrava con tutta la sua famiglia di aver creduto in Dio” (Atti 16:33,34).
[11] “Ho battezzato anche la famiglia di Stefana; per il resto non so se ho battezzato qualcun altro” (1 Corinti 1:16).