Mente sana in corpo sano
Lo sapeva bene il dottor Rossi, medico pediatra dell’ospedale San Giuseppe Lavoratore di San Crispiano.
Sapeva che una testa “sana” ha sicuramente vantaggi rispetto ad una mente “malata”, a prescindere dallo status del resto del corpo.
Lo aveva imparato a sue spese sin da piccolino: all’età di 4 anni dovette affrontare un brutto male, che lo costrinse a cure molto forti e potenti, tanto da obbligarlo a vivere, in quelle solite tre o quattro stanze dell’ospedale, il periodo più bello che un bambino vive, l’infanzia.
Lui però aveva avuto la grandissima fortuna di far parte di una famiglia speciale, che nonostante la brutta e insostenibile situazione in cui versava la vita del proprio figlio, era riuscita a cogliere proprio il famosissimo motto di Giovenale, essenza primaria dell’esistenza di ogni essere umano: mens sana in corpore sano.
Al bambino-dottor Rossi non mancarono i pomeriggi fatti da giochi e giocattoli, scherzi e divertimento, ogni giorno i suoi genitori se ne inventavano una, e non trascorrevano giorno in cui non cercassero di strappare almeno un accenno di sorriso al loro figlio.
É innegabile, l’attuale dottor Rossi dovette affrontare l’inferno, e una risata o qualche gioco di certo non lo fecero guarire, ma di sicuro lo salvarono dall’oblio oscuro e pauroso che lo attendeva lì. I genitori lo aggrapparono salvando, però, la sua anima.
Dopo la sua guarigione, decise di dedicare la sua vita a questo mondo che lui conosceva molto bene: i bambini malati, diventando medico pediatra, esattamente nell’ospedale che lo aveva curato da piccolo.
Carmela Colucci