Historia magistra vitae: è una delle celebri citazioni tratte dal “De Oratore”, composto dall’avvocato, oratore e politico romano Marco Tullio Cicerone; con essa è possibile spiegare l’importanza della storia, una materia affascinante che ci fa riflettere su comportamenti e azioni svolte dagli uomini del passato.
Come sottolineato da Cicerone, la conoscenza del passato ci permette di indirizzare nel migliore dei modi la nostra esistenza, di conseguenza, evitare di riproporre errori già commessi.
Noi uomini, purtroppo, siamo spinti dalla volontà di guardare sempre avanti e da una certa indifferenza per quanto ci ha preceduto; l’interesse della maggior parte degli individui è progressivamente venuto meno rispetto a ciò che è “stato scritto” nei secoli, relegandolo ormai agli spazi offerti dalla scuola.
Questa scelta, come alcuni episodi ci insegnano, potrebbe costare cara in quanto decisioni errate prese dai nostri antenati si potrebbero ripresentare nuovamente e potrebbero causare conseguenze ed effetti indesiderati, come guerre o stragi.
Un esempio del mancato riconoscimento, da parte di un popolo, della storia come maestra di vita è il genocidio degli armeni da parte dei turchi. Oppure, un altro esempio di NEGAZIONISMO, è lo sterminio del popolo ebreo da parte della Germania nazista avvenuto durante la seconda guerra mondiale.
Affinché ciò possa essere scongiurato, è necessario promuovere la cultura della memoria e rendere interessante l’insegnamento della storia, anche attraverso l’uso di un linguaggio alla portata di tutti e l’utilizzo di strumenti tecnologici. Se ciò sarà attuato, in un futuro non molto lontano sarà molto più semplice comprendere le conseguenze sul presente di quanto accaduto e porre le basi di un avvenire migliore.
COME DICEVA CICERONE “LA STORIA E’ MAESTRA DI VITA”
Nicola D'Ambrosio