La Cerchia dei Navigli era il fossato difensivo allagabile delle mura medievali di Milano, la cui parte sud-est è stata trasformata in naviglio, ovvero in un canale navigabile. Per tale motivo era anche conosciuto come Naviglio Interno, Fossa Interna o Cerchia Interna. Lungo 6,5 km e largo 9 m nella sua parte navigabile
Fu creato a metà del XII secolo come fossato difensivo ad opera dell’ingegnere militare Guglielmo da Guintellino, il naviglio fu distrutto da Barbarossa per ben due volte; già dal 1167 i milanesi provvidero a riformarlo e allargarlo rendendo così possibile integrare la funzione di difesa con quella di irrigazione e di navigazione. Nella Fossa Interna si distinguevano il Naviglio di San Gerolamo (lungo l’attuale via Carducci) e il Naviglio Morto (lungo l’attuale via Pontaccio). Dopo che furono immesse le acque della Martesana nella Fossa interna, si raggiunsero per questo tratto le condizioni per una sua reale navigabilità.
The "Cerchia interna dei Navigli" was a defencive and floodable ditch of the medieval walls of Milan, which the south-east part was transformed in Naviglio, a navigable channel. For this reason it was noted also as Naviglio Interno, Fossa Interna or Cerchia Interna.
It is 6,5 km long and 9 m wide in its navigable part.
It was created during the XII century like a defencive ditch thought by the engineer Guglielmo da Guintellino, the Naviglio was destroyed by Barbarossa for twice; since 1167 Milanese reformed and widened this channel to connect the defencive function with that of irrigation and navigation. In the "Fossa Interna" we could recognize the "Naviglio di San Gerolamo" and the "Naviglio Morto" .
When the Martesana channel was inserted in the "Fossa Interna", all the condition to sail were riched.
Il laghetto rappresentava anche uno dei punti di attracco di Milano insieme a quello di sant’Eustorgio (da cui è derivata successivamente la Darsena) e a quello di via Laghetto (che terminava in piazza Santo Stefano) e la sua posizione era certamente strategica per il Corriere della Sera che in via Solferino riceveva così i rotoli di carta dalla Cartiera Burgo di Corsico per le sue rotative.
La Martesana entrava in via san Marco al ponte delle Gabelle, termine con il quale si indica una tassa indiretta sullo scambio e sul consumo delle merci, ossia un dazio, ragion per cui quando i barconi raggiungevano la cerchia interna dei navigli carichi di materiale per la città, dovevano pagare il dazio al “ponte delle gabelle” per poter accedere all’interno della città. Attualmente l’area del laghetto è diventata un’area destinata al parcheggio di autoveicoli, ma forse non tutti sanno che prima di esserci il laghetto c’era un cimitero.
The small lake rappresented one of the docking points of Milan together with the one of Sant'Eustorgio (from which was derived the Darsena) and the one of Laghetto street and its position was convenient for the "Corriere della Sera" (famous newspaper in Italy) that there recived rolls paper for its rotary press.
Martesana entered in San Marco street at Ponte of Gabelle, that is the word to specify a duty, the reason why when the large boats arrived at the Cerchia dei Navigli burdened of raw material for the city, had to pay the duty of the "ponte delle Gabelle" to enter in the city.
Currently the area of the small lake is became a parking area, maybe not all of you know that there, before a lake, stayed a cemetery.