La rete mette a disposizione una quantità pressoché illimitata di risorse, che però necessitano di mediazione perché la proposta didattica sia organica, cioè coerente al suo interno e con gli obiettivi che intendiamo perseguire. Il docente non può cioè essere un distributore compulsivo di video da YouTube.
I materiali didattici sono tanto più efficaci quanto più:
attivano abilità, competenze, canali comunicativi diversi;
sono vari senza essere dispersivi;
prevedono che il fruitore compia delle azioni, non sia passivo;
sono modificabili in base alle necessità del momento;
integrano organicamente gli strumenti tradizionali (lezioni, libro di testo: mai abbandonare la comprensione e la produzione, libro e quaderno);
rispondono a precisi obiettivi predeterminati (sappiamo esattamente quale necessità vogliamo soddisfare con quel dato prodotto).
La DaD e DDI sono state un acceleratore notevole dell'innovazione didattica, ma questi acronimi ispirano la metafora di una sorta di "lallazione della scuola": stiamo imparando a parlare un linguaggio nuovo, che, se dovrà essere funzionale ad una nuova comunicazione, richiederà consapevolezza d'uso, oltre che abilità di base.
L'insegnante-facilitatore necessiterà di materiale valido (testi, immagini, documenti, video... che la rete, i libri, le videoteche... e le sue competenze specifiche gli permetteranno di reperire) e talvolta anche di ispirazioni per la mediazione (le comunità di docenti, singoli insegnanti, siti specifici mettono a disposizione tanti prodotti già strutturati).
L'ultimo passo verso questo utilizzo consapevole - affinché il balbettio un po' disarticolato diventi discorso chiaro ed efficace - sarà di modificare, adattare, personalizzare, far interagire con il libro di testo, inserire dentro il proprio metodo.
Tutte le idee che raccolgo qui hanno la caratteristica di essere accessibili e modificabili attraverso i più comuni canali di produzione di learning objects.
Chiediti cosa proporre in base a conoscenze, competenze e abilità da attivare. I punti di forza dei tuoi alunni saranno i punti di forza delle tue attività.
Grazie alla rapida modificabilità dei prodotti digitali, può essere utile disporre di "modelli" da riutilizzare e rielaborare. Qui parlo, appunto, di FORMAT.