Gazzetta Ufficiale del 16 luglio 1941, n. 166
«Art. 1.
Sono protette ai sensi di questa legge le opere dell'ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all'architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione.»
"Royalty free" non significa "copyright free". Con l'espressione royalty free ci si riferisce ad un tipo di licenze con cui viene concesso l’utilizzo di musica o altre opere protette da diritto d’autore.
Per le attività didattiche la legge prevede alcune eccezioni al monopolio degli autori sulle loro opere, anche se si parla, naturalmente, di "porzioni d'opera" e di una condivisione limitata al docente e i suoi allievi. Ma anche questo ambito non è privo di insidie.
Il web e di conseguenza la didattica digitale nascondono perciò più di qualche rischio e la legge talvolta, come in questo caso, rincorre i fenomeni sociali senza riuscire ad agganciarli.
Poiché la cronaca ha già portato alla ribalta alcune situazioni sgradevoli in cui sono incappati gli insegnanti, dovremmo tutti sforzarci di ricorrere esclusivamente a materiali Royalties free, anche se la ricerca in rete diventa molto più lunga e laboriosa.
A questo scopo, allego una sitografia di riferimento per accedere a contenuti (immagini, testi, musiche) di pubblico dominio. Ricorda, in ogni caso, di VERIFICARE IL TIPO DI LICENZA.
Il titolare dei diritti d’autore, in questo caso, concede l’autorizzazione all’uso dell’opera. Non cede i propri diritti ma ne concede il godimento a terzi a determinate condizioni. Le licenze CC si basano sul concetto di “some rights reserved”, in base al quale, il titolare decide quali diritti riservare e quali concedere in uso. E' dunque necessario consultare sempre i termini di licenza.
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Anche quando l’opera è realizzata mediante una piattaforma di AI, è comunque necessario fare riferimento ai “terms of use” cioè ai termini di utilizzo delle piattaforme stesse, non solo in relazione alla proprietà intellettuale delle immagini generate, ma perché spesso è richiesto esplicitamente di indicare che sono state generate con un sistema basato sull'AI.