Il Palazzo del Podestà risale al 1293, voluto da Alberto Scoto. È da considerarsi l’edificio che più dà lustro al dominio degli Scotti su Castell’Arquato ed è stato ampliato e rimaneggiato nei secoli successivi. Fu sede del governo del Podestà e della Comunità.
Del 1447 è la doppia loggia. Si tratta di una struttura molto complessa, costituita da più volumi architettonici realizzati in cotto, che si dipartono da un unico grande blocco di tre piani d’altezza, che costituisce la parte duecentesca dell’edificio, costellato da merli a coda di rondine, rifatti sul modello di quattro originali. Il Palazzo è forato da un arcone, sotto il quale si trova il monumento ai Caduti. L'edificio presenta aggiunte e interpretazioni neogotiche risalenti al 1913.
Attualmente il Palazzo viene utilizzato per ospitare i consigli comunali ma è anche adibito a spazio per mostre, matrimoni, convegni e meeting. In mezzo alle finestre si trova lo stemma della Comunitas Castri Arquati: due leoni controrampanti addossati al castello merlato.