Il percorso di visita al primo piano si conclude con una serie di opere legate alla cultura del Simbolismo e alla sua eredità. È in particolare nell'opera tarda di Giovanni Segantini che il Divisionismo è piegato ad esprimere contenuti simbolici e sovrasensibili, come si può osservare in opere quali la Dea pagana, L'Angelo della vita o L'Amore alla fonte della vita, affini all'idealismo internazionale e ad un linearismo ispirato dalle Secessioni.
Anche la scultura partecipa di queste istanze, come dimostra L'Alpe di Leonardo Bistolfi, busto in marmo legato all'elaborazione di un monumento a Segantini, raffigurante l'ideale che si libera dalla materia, mentre l'Uomo antico di Adolfo Wildt introduce alle inquietudini dell'arte del Novecento, nel linearismo esasperato e nella accentuata deformazione espressiva.