Peter Eisenman: L'Architettura tra Vettori e Campi
Perché "Peter Vector"?
Peter Eisenman ha rivoluzionato l’architettura attraverso un approccio vettoriale, trasformando il disegno in un linguaggio indipendente e innovativo. Il suo lavoro esplora le interazioni tra forme, spazio e teoria, rendendolo una figura iconica dell’architettura contemporanea.
Il Concetto di "Campo"
Il concetto di "campo" rappresenta un elemento chiave nella ricerca di Eisenman. Questo termine, presente in ambiti scientifici come i campi elettromagnetici, si riflette anche nella sua architettura: non semplici linee o dualità, ma campi di forze interagenti. L’influenza di opere come The Lightning Field di Walter De Maria è evidente nella sua interpretazione dello spazio.
L’Influenza Italiana e il Dialogo con il Passato
Dopo la laurea, Eisenman approfondisce l’architettura italiana, studiando figure come:
- Giuseppe Pagano, celebre per i suoi studi sull’architettura razionalista.
- Giuseppe Terragni, autore della Casa del Fascio a Como e della Palazzina Giuliani Frigerio, due opere fondamentali nel dibattito sulla modernità architettonica.
Analizzando questi edifici, Eisenman introduce il concetto di erosione e frammentazione, che svilupperà nei suoi progetti successivi.
L'Architettura come Linguaggio
Eisenman ridefinisce la rappresentazione architettonica attraverso:
- Assonometrie vettoriali, che rendono il disegno un mezzo autonomo.
- Un approccio testuale all’architettura, basato su strutturalismo e logica formale.
Questi principi emergono in progetti come House II, dove Eisenman elabora una sintesi tra i concetti di erosione e implosione.
Il Movimento "NY Five"
Nel 1967, Eisenman fonda il gruppo The New York Five con Michael Graves, Charles Gwathmey, John Hejduk e Richard Meier. La loro mostra al MoMA e il libro Notes on Conceptual Architecture segnano una fase cruciale per l’architettura modernista.
L’Evoluzione delle "Houses"
Le "Houses" di Eisenman rappresentano un laboratorio progettuale:
- House II: sintesi critica delle opere di Terragni.
- House VI: esplora la relazione tra volumi e spazio.
- House X: introduce una lettura del sito attraverso quadranti funzionali.
Questa sperimentazione porta Eisenman a una crisi negli anni ‘70, accentuata dall’ascesa del postmodernismo.
Dal Decostruttivismo alla Stratificazione Territoriale
Negli anni ‘80, Eisenman abbraccia il decostruttivismo, come dimostrano:
- Guardiola House: con linee e geometrie instabili.
- Ampliamento della Facoltà di Architettura di Cincinnati: sperimentazione sui campi di forza.
- Greater Columbus Convention Center: masse deformate e piani sovrapposti.
Un’evoluzione ulteriore lo porta verso una lettura territoriale dell’architettura, evidente nel Progetto per Cannaregio a Venezia, dove sovrappone frammenti storici e moderni.
Lo Studio Eisenman Architects
Fondato nel 1983, lo studio Eisenman Architects opera su scala internazionale, affrontando progetti complessi e sperimentali. Tra le sue opere più celebri:
- Wexner Center for the Arts (Ohio State University)
- Memoriale per gli Ebrei Assassinati d’Europa (Berlino)
- Città della Cultura della Galizia (Santiago di Compostela)
Conclusioni
Eisenman continua a influenzare l’architettura con un approccio teorico e sperimentale. La sua capacità di creare interazioni tra forme, storia e concetti lo rende una figura centrale nel dibattito architettonico contemporaneo, garantendogli un posto d’onore tra i grandi innovatori della disciplina.
House I, Peter Eisenman, Princeton, New Jersey, 1968
House II, Peter Eisenman, Hardwick, Vermont, 1969-1970
House VI, Peter Eisenman, Cornwall, Connecticut, 1975
House X, Peter Eisenman, 1975
Wexner Center for the Arts, Peter Eisenman, Columbus, Ohio, 1989
Memoriale per gli Ebrei Assassinati d’Europa, Peter Eisenman, Berlino, Germania, 2005.
Città della Cultura della Galizia, Peter Eisenman, Santiago di Compostela, Spagna, 2011.