Il Mondo Raster e la Superficie nell'Architettura Digitale
Nel panorama moderno, la comunicazione visiva è dominata dal sistema raster, un linguaggio basato su punti e schermi che ha rivoluzionato diversi ambiti, inclusa l'architettura. Questo sistema ha permesso la riproduzione fedele di colori e forme attraverso la tecnologia digitale, ridefinendo la percezione dello spazio e delle superfici architettoniche.
Il colore, nel contesto del mondo raster, è determinato dal sistema RGB (Rosso, Verde, Blu), che costituisce la base di tutte le visualizzazioni digitali. Per le generazioni nate nell'era digitale, la concezione del mondo è ormai filtrata da pixel, risoluzioni e schermi, influenzando profondamente il modo in cui percepiamo l'architettura e il design.
Architettura e la Visione del Mondo Digitale
Nella ricerca architettonica, il concetto di Weltanschauung(visione del mondo) si è evoluto attraverso le arti, la filosofia e la cultura, assumendo nuove connotazioni nell'era digitale. Le superfici, un tempo considerate solo elementi di rivestimento, oggi giocano un ruolo cruciale nella nostra percezione dello spazio. Lo schermo, ad esempio, non è solo un contenitore di immagini, ma una finestra che media la nostra interpretazione del mondo.
Superficialità o Profondità?
Il concetto di superficie in architettura ha subito una trasformazione significativa. Se movimenti come il Bauhaus prediligevano superfici piane e trasparenti, prive di decorazioni, oggi la superficie ha recuperato una valenza decorativa e complessa. Essa non è solo estetica, ma comunica profondità e significato, similmente alla pelle umana, che pur essendo superficiale, rivela l'identità di un individuo.
L'idea di prospettiva, studiata da artisti come Albrecht Dürer con il suo telaio prospettico, si ritrova nell'opera di Caravaggio, che attraverso l'uso dello specchio ha creato immagini di straordinaria profondità. Questo stesso principio si applica oggi all'architettura digitale, dove la superficie non è più un elemento statico, ma un'interfaccia interattiva e dinamica.
L'Influenza della Tecnologia sull'Architettura Contemporanea
Dal 1984, con l'introduzione del Macintosh e delle previsioni di Negroponte sulle interfacce touchscreen, l'architettura ha iniziato a integrare nuove modalità di interazione. Oggi, le superfici degli edifici possono essere interattive, rispondendo agli stimoli esterni e trasformandosi in elementi sensoriali.
Un esempio significativo è la Biblioteca dell'Università di Utrecht di Wiel Arets, dove le superfici sono arricchite da motivi vegetali serigrafati, creando profondità visive che collegano estetica e funzionalità. La Torre Glòries a Barcellona e il Mercado de Santa Catalina di Enric Miralles e Benedetta Tagliabue seguono lo stesso principio, utilizzando la superficie come strumento narrativo e dinamico.
Iconografia e Elettronica in Architettura
Nel mondo contemporaneo, l'architettura si interseca sempre più con la cultura elettronica e l'iconografia. Robert Venturi, nel suo libro *Iconography and Electronics upon a Generic Architecture*, ha esplorato la relazione tra architettura e immagine digitale. Herzog e De Meuron, con opere come l'Allianz Arena, hanno dimostrato come la pelle degli edifici possa essere animata da luci e animazioni, trasformando la superficie in un medium comunicativo.
La Pelle Mobile dell'Architettura
Un ulteriore passo in questa evoluzione è rappresentato da *The Shed* di Diller + Scofidio, un edificio la cui superficie è dinamica e adattabile alle esigenze dello spazio. Questa innovazione segna un punto di svolta nella progettazione architettonica, dove la superficie non è più un semplice rivestimento, ma un'entità reattiva e trasformabile.
Pixel e Architettura: Oltre la Definizione Tecnica
Il concetto di pixel assume un significato profondo in relazione all'architettura e alla rappresentazione digitale. Un pixel è l'unità minima dell'immagine digitale, paragonabile a una tessera di un mosaico, che insieme ad altri pixel forma una rappresentazione visiva. Questo principio è stato adottato anche in architettura con materiali innovativi come l'EFTE , utilizzato nello stadio del Bayern Monaco, che consente di realizzare edifici "schermo", in cui ogni pixel luminoso contribuisce all'interazione tra l'edificio e l'ambiente circostante.
Conclusione
Il mondo raster ha influenzato profondamente l'architettura contemporanea, trasformando la superficie in un elemento attivo e interattivo. Oggi, la pelle degli edifici non è più solo un involucro estetico, ma un mezzo di comunicazione e di espressione, in grado di raccontare storie e rispondere agli stimoli ambientali. La tecnologia ha reso la superficie una tela viva, dove il pixel diventa un elemento chiave per l'integrazione tra estetica e funzionalità, segnando un dialogo continuo tra passato, presente e futuro dell'architettura.
Utrecht University Library, Netherlands, Will Arets