« L'Illuminismo è l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l'incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stesso è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto d'intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! È questo il motto dell'Illuminismo. »
(Immanuel Kant da Risposta alla domanda: che cos'è l'Illuminismo?, 1784)
La gran parte degli uomini, pur essendo stati creati liberi dalla Natura ("naturaliter maiorennes") si accontenta molto volentieri di rimanere "minorenne" per tutta la vita. Questa condizione è dovuta o a pigrizia (non assumersi le proprie responsabilità, è una scelta comoda), o a viltà (non si ha il coraggio di cercare la verità). In ogni caso il risultato di questa non-scelta è la facilità per i più scaltri (o i più potenti) di erigersi ad interessati tutori di costoro.
"Se io ho un libro che pensa per me, se ho un direttore spirituale che pensa per me… io non ho più bisogno di darmi pensiero di me. Non ho bisogno pensare, purché possa solo pagare…". Gli interessati tutori imprigionano i vili e i pigri nella "carrozzina da bambini" paventando loro i rischi che si corrono a voler camminare da soli. Non s'impara a camminare senza cadere, ma questo li terrorizza, per cui rimarranno infanti per tutta la loro vita.
"Nelle metropoli europee si sono già sviluppate società parallele che si sono ampiamente sottratte al controllo esercitato dagli organi dello stato di diritto. E anche nei villaggi discosti «le persone preferiscono risolvere i problemi tra loro». D’altronde, le tendenze antidemocratiche non provengono più solo «dal basso», da una frangia radicalizzata della popolazione, bensì arrivano negli ultimi tempi sempre più spesso «dall’alto», dai governi stessi: nel centro dell’Europa si tenta di emarginare le minoranze, abolire la parità dei diritti e ridurre le libertà individuali! Il coraggio civile assume quindi anche questa dimensione politica. Certo, la situazione non è ancora sfuggita di mano, ma in molti paesi si è giunti visibilmente sull’orlo del baratro. Ecco perché il coraggio civile è tanto importante nella nostra società: interviene sempre prima di ogni altra cosa, ossia prima di precipitare nel baratro della dittatura. "
tratto da Prevenzione Svizzera della criminalità - https://www.skppsc.ch/it
https://www.skppsc.ch/it/wp-content/uploads/sites/7/2016/12/coraggiocivile.pdf