"Io ho nostalgia della gente povera e semplice"... dell'illimitato mondo contadino pre-industriale...
Gli uomini di quell'universo non vivevano l'età dell'oro, vivevano semmai quella che qualcuno ha definito l'età del pane, erano cioè consumatori di beni estremamente necessari ed era questo forse che rendeva estremamente necessaria la loro povera e precaria vita, mentre è chiaro che i beni superflui rendono superflua la vita!
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"Non illudetevi: voi siete - con la scuola, la televisione, la pacatezza dei vostri giornali - i grandi conservatori di questo ordine orrendo, basato solo sull'idea di possedere e sull'idea di distruggere."
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"Fra il 1961 e il 1975 qualcosa di essenziale è cambiato: si è avuto un genocidio, si è distrutta culturalmente una popolazione. Tutti gli abitanti sono sostituiti da slavati, feroci, infelici fantasmi."
(EF): "Ed oggi questi disabitanti hanno raccolto nelle scuole, superiori all'infinito, brandelli di conoscenze. Giusto quel che basta per difendersi e in questa sopravvivenza generare nuovi slavati, feroci, infelici e svaganti fantasmi."