Una possibile origine del nome della Città di Bellinzona è Zona Belli, ossia zona di combattimento. E difatti le testimonianze si rinnovano continuamente. C'è aria di virus frammista a votazioni, nuovi cantieri, traslochi. Mi trovo dunque a osservare le varie manovre e a chiedermi quanta acqua debba ancora passare sotto il Ponte della Torretta (ah ah) prima che si facciano più passi nella giusta direzione.
Mi spiego. La normalità oggi tanto agognata non ne era una già nel '19, e persone più autorevoli di me confermano che non torneremo indietro (Umberto Galimberti: La trappola di consumare per essere felici). Ma intanto gli elicotteri militari che atterrano alle Semine non sono quasi più a casa loro, malgrado la dislocazione di militi e materiale sanitario renda un servizio di protezione necessario e ben localizzato. Di più. Uno sprazzo di Svizzera!
Penso che questo sedime potrebbe essere attrezzato per dare benessere (un'altra forma di cura) alle genti di qua.
Così, mentre i militi confederati, ignari di essere gli ultimi di una centenaria serie fanno le loro evoluzioni primaverili, si avvia il braccio di ferro per il dimensionamento del parco fluviale e dell'ospedale, e ci si aggiunge la Croce Verde a riesumare ulteriori asfalti.
Chissà, forse l'elicottero che mi romba sulla testa (sono un confinante) porta in visita la Consigliera Federale Viola Amherd, cui ho scritto suggerendo - vista la vetustà de molti edifici militari confederati - di non rinunciare a un terreno che resterebbe piattaforma d'incontro fra civili e militari, fra resto della Svizzera e Ticino, ideale avamposto bellinzonese del Centro Sportivo di Tenero, simbiosi fra cittadella degli studi e campus GS. Si, perché il mio timore è di vedere ancora sbucare gente che non sa lavorare, che non sa vivere, lacerata tra telefonino e macchina in "folle", a disonorare la formazione professionale locale e riempire di torti il territorio con il beneplacito di sistemi che non reagiscono. Mi sbaglio? Magari la Consigliera Federale viene a dirmi che è d'accordo con me, e anzi che questo unico, grande e necessario parco fluviale urbano sarà così sperimentale da sostituire un ospedale intero, e si chiamerà Parco felice (minuscolo per modestia).
Giubiasco, 23 marzo 2021