Oggi anche stare in gruppo, vicini, è una trasgressione. Specie la sera e da giovani. Questi e altri tòrti sono sintomo di malesseri per cui non c'è vaccino che tenga. Sono chiusi i bar? Per quanto ci spendevo io, la metà sarebbero in malora già da tempo! Non possiamo volare? I nostri nonni andavano in cielo a tempo debito! Perdiamo il lavoro? Chiamiamolo lavoro! I soldi non bastano mai? I briganti attingono da sempre alle bisacce altrui! Temiamo per la nostra salute e quella dei nostri cari? Giusto, visto che respiriamo, beviamo, mangiamo particelle prodotte dalla nostra realtà aumentata, dai nostri gesti amplificati a suon di energia!
Stanno lì, a mio parere, le vie di cambiamento.
Chi aveva i piedi piantati nell'età del pane ci ha messi in guardia dagli eccessi, dalla confusione fra essenziale e superfluo che mercifica la vita. L'invito a "fare il passo secondo la gamba", è tradotto da illustri pensatori in "L'apocalisse è il lieto fine, La natura ha sempre ragione, Di bene in peggio" o in sentenze come "la salute fisica è povertà" o ancora "al mondo c'è quanto basta per le necessità dell'uomo, ma non per la sua avidità".
Se pongo sull'oggi lo sguardo critico suggerito, eccomi circondato da adulti che non propagano valori benché "già grandi e vaccinati", e vedo molti professionisti del nulla. Pasolini nel '60 (ci) prevedeva "slavati, feroci, infelici fantasmi". Una calca sempre più difficile da gestire. Questo sì mi sta stretto, e lo vorrei distante... nello spazio e nel tempo... come la peggiore delle pestilenze! (Al pari delle promesse elettorali destinate a restare tali).
Dunque, massimo rispetto delle persone, delle istituzioni, delle cose, delle leggi, dei cambiamenti, e per chi mi capisce... della creanza. Per essere finalmente tutti eletti. Auguri agli eletti!
Bellinzona, 14 aprile 2021 (Vigilia di elezioni comunali)