La Scuola dell’Infanzia di San Leonardo ha aderito nel Settembre 2009 al modello “Senza Zaino” ideato da Marco Orsi.
Questo modello parte dal presupposto che la progettazione e l’organizzazione dello spazio scolastico sia fondamentale per favorire l’apprendimento significativo, la crescita e la realizzazione personale dello studente.
Il “Senza Zaino” ha un approccio globale al curricolo secondo il quale nell’ambiente scolastico, inteso anche come comunità, il bambino può trovare sia strumenti didattici, risorse materiali e tecnologiche, sia relazioni significative, saperi e competenze professionali dei docenti, i quali sono tutti interconnessi tra loro per promuovere un apprendimento profondo.
La motivazione dello studente è alla base dell’apprendimento, assolutamente necessaria.
La scuola “Senza Zaino” parte dall’esperienza diretta, dunque pone lo studente in una posizione attiva in cui può essere il protagonista, in cui può sperimentare, sbagliare, autovalutarsi e correggersi in autonomia. In questo modo sarà favorita la motivazione di tipo intrinseco, propria di quegli alunni che traggono soddisfazione dall’imparare cose nuove,
Le sezioni della nostra scuola risultano curate ed accoglienti, ricche di strumenti didattici e tecnologici (ad esempio la LIM o il BLUE BOT per svolgere l’attività di coding), strutturate in spazi specifici accuratamente studiati dalle insegnanti.Le aule, infatti, sono suddivise in angoli, in ognuno dei quali i bambini possono svolgere un gioco o un’attività specifica; è possibile trovare l’”agorà”, lo spazio nel quale ci si riunisce per svolgere le presenze e il calendario, per conversare o leggere delle storie; l’angolo della cucina, il quale favorisce il gioco simbolico, importante per favorire la capacità di decentramento; è possibile trovare anche l’angolo biblioteca, dove il bambino può leggere un libro, l’angolo dei giochi da tavolo, l’angolo della fantasia, attraverso il quale il bambino può esercitare la propria creatività; infine, l’angolo dei giochi speciali ovvero giochi ideati dagli insegnanti e pensati per potenziare le diverse abilità.L’aula, dunque, si presenta come uno spazio ospitale, capace di promuovere la crescita globale del bambino; l’ospitalità, infatti, è uno dei principi base del modello "Senza Zaino".
Un altro principio molto importante è quello della responsabilità. Il bambino diventa sempre più autonomo e consapevole delle proprie scelte e azioni grazie al fatto che esistono regole precise per stare bene all’interno della comunità scuola; in questo modo, il bambino impara ad avere cura dell’ambiente e degli strumenti didattici che ci sono al suo interno ed instaura delle relazioni positive con i pari e con gli adulti.Così, egli comprende che è inserito in una comunità all’interno della scuola dove è necessario condividere l’attenzione dell’adulto con altri bimbi, dove è possibile fare scelte consapevoli, dove si impara ad essere collaborativi ed empatici e ad accettare ma soprattutto a valorizzare le differenze.
La comunità scolastica è anche comunità collegiale, dove i docenti collaborano per un fine comune; abbiamo a disposizione un’aula insegnanti dove è possibile la condivisione di idee e progetti. La comunità si prospetta anche come collaborazione con la famiglia, la quale è fondamentale per la buona riuscita del percorso scolastico del bambino. Le insegnanti si pongono in ascolto, si rendono disponibili e restano in contatto costante con le famiglie.
Uno dei perni della scuola “Senza Zaino” è l’uso di determinati strumenti didattici, spesso ideati e costruiti dai docenti stessi. Questi strumenti permettono lo sviluppo di determinate competenze utili per il passaggio alla scuola primaria.
“...grazie ad essi, l’insegnamento assume un carattere di laboratorialità che si confronta con gli artefatti materiali ovvero con l’hardware. Il loro impiego permette di costruire attività differenziate e misurate, rispettando le diverse intelligenze, i diversi stili di apprendimento, i tempi e i bisogni di ciascuno, favorendo l’ancoraggio al concreto della dimensione astratta e simbolica attraverso, appunto, le fasi manipolatoria e iconica. L’esperienza sensoriale generata dal con-tatto con molteplici oggetti è capace di far nascere quelle esperienze significative che, attraverso la guida del docente, si strutturano in conoscenze e abilità".
(Orsi, A scuola senza zaino, Erickson, 2016, pag. 108)
"Gli strumenti didattici appartengono alla classe e le modalità d’uso sono costruite e condivise dal team docente e dagli alunni; è stimolata l’innovazione, la progettazione e l’introduzione di nuovi materiali anche con il contributo degli alunni. A tal scopo è nata la Fabbrica degli Strumenti che richiama nell’etimo scelto l’immagine dell’homo faber come artefice, capace di creare, costruire, trasformare l’ambiente e la realtà in cui vive, adattandola ai suoi bisogni. La Fabbrica degli strumenti, in concreto, è una struttura fisica a livello zonale dove sono collocati i prototipi di strumenti didattici di cancelleria, di gestione e di apprendimento corredati ciascuno da una scheda di presentazione. Gli strumenti di apprendimento sono divisi per i vari ordini di scuola, per ambiti disciplinari e per cicli. Inoltre è presente uno spazio dove sono allestiti diversi tipi di laboratori o "angoli" attrezzati con adeguati strumenti didattici. Lo scopo della Fabbrica è quello di promuovere la didattica laboratoriale, documentare idee e esperienze, sollecitando i singoli insegnanti e i team a riflettere sull'agito, a co-progettare i percorsi e a valutarli insieme. Inoltre la Fabbrica ha il fine di costruire una comunità di pratiche, favorendo lo scambio professionale fra docenti che si confrontano sulle modalità di scelta, di utilizzo e anche di costruzione degli strumenti didattici. Nella Fabbrica si raccolgono, si costruiscono si diffondono gli strumenti didattici adatti alle diverse esigenze il cui valore ed efficacia vengono testati e documentati.”
(Orsi, A scuola senza zaino, Erickson)
Per altre informazioni www.scuolasenzazaino.org
19 Maggio 2021 - Senza zaino day - La terra siamo noi!
GLI STRUMENTI DIDATTICI
La scatola sensoriale...
...o di riconoscimento degli oggetti.
Quantità...
...colori...
Quantità...
...e...
...colori!
L'albero delle storie
Le forme
Gioco per imparare le forme geometriche
I colori
Gioco per riconoscere i colori
Gli ambienti di vita degli animali
Sabbiera...
...e motricità fine
Creare con materiale naturale
Sviluppo abilità logiche
Tombola del corpo umano
Moyricità fine e abilià logiche
Associazione forma-colore
GLI ANGOLI DELLA SEZIONE
Come entrare nell'angolo
Istruzioni per utilizzare l'angolo
La cucina
La cucina
Come entrare nell'angolo
Istruzioni per utilizzare l'angolo
Costruzioni da tavolo
Costruzioni da tavolo
L'Agorà
Come entrare nell'angolo
Istruzioni per utilizzare l'angolo
Come si gioca sul tappeto
L'autonomia e la responsabilità vengono favorite nell'assegnare dei ruoli e dei compiti ai bambini, in modo da sentirsi partecipi e parte attiva della sezione.
I bambini possono assumere a turno il ruolo di "Capotreno", il quale ha la possibilità di svolgere le presenze e il calendario del mattino, dunque conta i compagni che sono presenti a scuola, controlla il tempo atmosferico e ricorda il giorno della settimana, del mese e il numero.
Il "Capotreno" ha anche la facoltà di aprire la fila per andare in mensa, in palestra e in giardino.
Un altro compito molto importante che svolge il bambino in sezione è il cameriere, il quale si reca in mensa e apparecchia la tavola, sparecchia, sporziona la pasta e riempie d'acqua i bicchieri dei bambini.
I bambini assolvono volentieri tali compiti, andando a potenziare tante abilità, da quelle manuali e di coordinazione mentre svolgono il ruolo di cameriere a quelle logiche mentre contano i bambini e i giorni della settimana durante il calendario.