Lou mai dâ Sendi.
Il primo maggio vi era l'usanza di piantare davanti alla casa del sindaco lou mai, ossia un albero con pochi rami sulla cima. A volte si faceva il giorno in cui veniva eletto alla carica.
La bariëro: Consisteva nello sbarrare il passo agli sposi tendendo in un determinato punto del loro percorso un nastro attraverso la strada.
Il triplice bacio: Una usanza pittosto curiosa, ormai quasi scomparsa, è l'abbraccio fraterno, il bacio di saluto e di commiato che si dà trevolte sulle gote, anzichè due come si faceva di solito.
Il sabouraire: Una tradizione ironica racconta che era un pezzo di lardo o un osso fresco che veniva passato da una famiglia all'altra per essere messo a cuocere nella minestra e darle così un po' di gusto.
La marco: Era un segnale prestabilito, fatto usando un lenzuolo o un drappo bianco esposto in certi luoghi. Poteva segnalare la nascita di un bambino, una riunione religiosa, l'arrivo dei carabinieri, dei doganieri o della guardie forestali, la necessità di far passare il medico per un malato, etc.
Lou fëstin: Il giorno nel quale si uccide il maiale.
Lou farò: Il falò, il gran fuoco di gioia che i valdesi accendono annualmente all'aperto, la vigilia del 17 febbraio, per ricordare l'emancipazione civile dei Valdesi, concessa da Carlo Alberto nel 1848.