CARTE MANOSCRITTE
Particolare di una carta topografica della Val Germanasca, probabile opera dell'ingegnere Giacomo Soldati redatta tra il 1588 e il 1590, con riportata la localizzazione dei villaggi, delle strade e dei ponti, Carta rappresentante il territorio della val S. Martino e parte della val Chisone. AST Sez. Riunite, Carte topografiche e disegni, Camerale Piemonte, Tipi art. 664, n° 14, Chisone, torrente.
Carta della provincia di Pinerolo dedicata a S. Sacra Real Maestà Vitorio Emanuele Ré di Sardegna, di Cip.[ro] e di Gerusalem[m]e.
Descrissione de’ minerali che producono le Valli della presente Carta. Francesco Peiretti, 1815 circa.
AST Corte, Carte Topografiche e disegni, Carte topografiche segrete, Pinerolo, 10 A IV Rosso.
Particolare della Carta corografica del Contado di Nizza e di parte del Piemonte. Senza data (ma inizio Settecento) e senza sottoscrizione. Particolare l’associazione della val pragela, ou de cluson con VALLEES DES VAUDOIS e della Val S.t Martin con Val de barbet. AST Corte, Carte topografiche e disegni, Carte topografiche segrete, Nizza 18 A III rosso.
Particolare del Disegno delle valli di Lucerna, Angrogna, S. Martino et altre dedicato a S.A.R. Di Savoia 20 Xmbre 1687. Opera del padre Contini, cappellano militare sabaudo, tesa a lodare la campagna militare del 1686 contro i valdesi. Nella legenda inferiore sono presenti alcune curiose annotazioni riguardanti il significato delle indicazioni toponomastiche riportate: Per intelligenza de nomi e lettere dispersi nel disegno si auerte che Laus denota Lago; Maij ò Foresto. Pascolo. Miande ò Gias, luoghi nelle Alpi oue haueuano (la prima parte della parola seguente è difficilmente leggibile per danneggiamento della carta, si indica la lettura meno aleatoria) habitationi picciole per ritirarsi gli habitanti la sera con suoi bestiami. Oijssa sommità di monte o altro. Comba valle angusta ò Seue Sea è Costa di un monte sotto l’istesso. A significa Alpe; B Barma, C Colle, F Fiume o Forte, M Monte, R Rivolo o Biale che sono il medesmo. Il restante è da se chiaro. BRT Disegni III, 23.
Particolare della Carte Topographique Demonstrative pour La Route de Chateau Dauphin dans la Vallée de Varaita Jusques à Fenestrelles Suivant La Route (...). Carta topografica e dimostrativa del percorso stradale da Castel Delfino, nella Valle Varaita, sino a Fenestrelle, con un indice delle distanze e della qualità della strada da un luogo all’altro. Antoine] Durieu 1743. Questa carta ci fornisce precise informazioni sul pessimo stato delle strade e dei ponti in Val San Martino. Depuis le dit S.t Germain jusques au dit Pont de Rabios le chemin est presque pratiquable pour les chariots mes etroits lors qu’ils se rencontreret un qui montat, et l’autre qui descendit (...) Le chemin depuis le dit ruisseau de Rabios est tres mauvais pour les mullets et par consequent necessaire d’ettre reparè comm’aussi tous les ponts qui se trouvent dans cette vallée de S.t Martin. AST Corte, Carte topografiche e disegni, Carte topografiche per A e B, Piemonte, mazzo 5.
Carte des vallées de Peirouse, St. Martin, St. Germain et leurs confronts. (Faicte par J. Videl de Briançon, 1662).
ATLANTE MANOSCRITTO A COLORI, DISEGNATO DA JEAN VIDEL, di Briançon, redatto nel 1662 e 1663. In totale 58 mappe (tutte datate tra il 1661 e il 1663) (45 cm x 34 cm per le pagine doppie e 34 cm x 22,5 cm per le pagine singole). Jean Videl era il fratello del celebre Louis Videl, segretario e storico di Lesdiguières, commissario per l'approvvigionamento alimentare nel 1613 a Briançon. Né Guy-Allard, né Charvet, né Brun, né Rochas, né Lesdiguières, né Ferrand parlano di questo personaggio. È noto solo attraverso una delibera del Consiglio della comunità di Briançon, datata 11 novembre 1632. Jean Videl non merita l'oblio in cui è caduto. Le sue mappe sono opere originali e molto personali. Accanto a rappresentazioni a volte sorprendenti delle regioni disegnate, contengono tutte una profusione di dettagli tra i più interessanti, perfettamente disegnati e colorati con grande cura. Ogni villaggio o città, ogni casa, ogni corso d'acqua ha un nome, ogni foresta e ogni montagna sono disegnati e dipinti con precisione. Sono note due mappe, una conservata presso la Biblioteca Nazionale e un'altra negli archivi di guerra. In sintesi, Jean Videl di Briançon fu un cartografo di talento, riconosciuto dai suoi contemporanei, il cui talento contribuì alla conoscenza geografica della regione alpina nel XVII secolo. È un esempio di quelle figure meno note ma importanti che hanno lasciato tracce significative nella storia della cartografia.
CONSEGNAMENTI
TRAVERSE 1578 Intestazione del consegnamento di Stefano Bresso. Archivio storico di Perrero.
Questo volume (definito nell' inventario Libro catastale dell’anno 1578) è stato inventariato in passato come consegnamento dei beni della comunità di Traverse, dipendenti dalla giurisdizione feudale dei fratelli San Martino. In realtà si fa riferimento anche a vari luoghi circostanti: S. Martino, Maniglia, Salza, Riclaretto, Bovile, Podio di Perosa, Perosa, Valle di Perosa. Gli atti sono redatti con inchiostro bruno/ nerastro su carta di buona qualità, la coperta in tutta pelle (forse originale) è in condizioni di conservazione non ottimali. L’interno è discreto, la numerazione è per carte. La grafia rinascimentale è nitida e ben comprensibile, la padronanza della lingua scritta è molto buona, alcuni capilettera sono ornati di fiori stilizzati.
Libro consignamento beni attribuibile al 1634 (AC Prali, Archivio antico di Prali, 21P). Il volume è legato in pelle grezza, con graffi, spellature e mancanze. L’interno è in discrete condizioni, con lesioni laterali alle carte, gore d’acqua e bruniture diffuse; la grafia è nitida e ben comprensibile. Mancano la pagina della titolazione e due carte dell’indice, sostituite da altre due redatte con grafia settecentesca. Mancano indicazioni sulla data e su chi riceve i consegnamenti, ma si può ragionevolmente presumere che sia stato redatto il 20 novembre 1634 dal notaio Zappa (o Sappa). Viene sempre utilizzato lo stesso schema, con le medesime formule notarili seguite dall’elenco dei beni posseduti da ogni proprietario, con l’indicazione della località e le coerenze. Il consegnante, previo giuramento, dichiara di tenere dei beni stabili sottoposti a tasse e tributi discendenti dal diretto dominio del M. Ill.e Sig.r Conte Horatio San Martino; segue la cottizzazione, ossia l’importo che deve essere versato per ogni appezzamento.
Inventario dei Beni Enfiteusi de R.di P.P. dell’Abbadia di Casanova, copia settecentesca di un consegnamento anteriore. ACPrali, Archivio antico di Prali, mazzo 26P.
Vengono elencati tutti i terreni dati in affitto a privati della comunità di Prali
Consegnamento del conte Maurizio Maria Vibò per il feudo di Prali, 23 gennaio 1717. AST Corte, Archivi di famiglie e persone, Morozzo della Rocca (Famiglia), Primo versamento, Mazzo 318 fasc. 1519.
Proemio del consegnamento della comunità di Pomaretto, 1670.
§ Registro della Comunità di Pomaretto del 1670 (ACPom 42). Il volume presenta la coperta in pelle, probabilmente coeva, con marcature geometriche di forma romboidale e rettangolare ornate all’interno da fleurons (forse fleurs de lys); misura cm 29 x cm 42 e la parte interna è composta di 112 carte scritte, due di rubrica e sei bianche; la carta è di buona qualità, filigranata con MANO + FIORE. Il registro dei consegnamenti catastali è preceduto da un Proemio nel quale il notaio responsabile della stesura del catasto, Giò Battista Termine nodaro di San Secondo, procede ad elencare le solite formule giuridiche.
Particolare del frontespizio del CATASTRO DELLA MOLTO MAGNIFICA COMUNITA DI RICLARETTO (1709). È adornato da due serpenti coronati, incompleti e contrapposti a formare la lettera C, con fiori e uno svolazzo ornamentale. In basso è presente un cesto con altri fiori. Contiene il Consegnamento della Comunità di Riclaretto nel 1709. Registrato a Chiotti Superiori dal notaio Gaspare Rodolfo Azuisio 19 (Asvisio) publico ducal Nodaro Collegg(io) di Frozasco, e Castellano della med.a Valle, nella casa del Maggiore Giovanni Malanotto. Misura cm 48 x cm 30 ed è legato in tutta pelle.
CATASTI
Tracce d'inchiostro.
Sulla carta bianca
Segni di penna d'oca,
La Storia prende forma.