Ecomuseo delle Miniere e della Valle Germanasca.
Loc. Paola – Prali (TO)
Sito principale dell’Ecomuseo Regionale propone la visita in sotterraneo alle miniere di talco Paola e Gianna. In entrambi i percorsi, i visitatori sono protagonisti di emozionanti esperienze: dal rivivere la vita, gli ambienti originali ed il lavoro del minatore, allo sperimentare un’avvincente spedizione scientifica con un viaggio nel tempo geologico attraverso il cuore delle Alpi.
https://www.ecomuseominiere.it/
Museo valdese di Prali e della Valle Germanasca.
Situato in uno dei più antichi templi valdesi, costruito nel 1556, il museo è dedicato alla storia della valle Germanasca, dalla preistoria ad oggi, con particolare riguardo alle vicende religiose. Ampia sezione dedicata alle miniere di talco, ai minerali, alla flora e fauna, agricoltura, lavorazione del latte.
Il museo è stato completamente riallestito nel 2001.
E' presente una guida in tre lingue del vecchio museo, realizzata dal pastore Franco Davite: Guida del Museo di Prali e Val Germanasca, Torino 1973/1975. La guida è stata rivista e nuovamente ripubblicata nel 1982.
Museo del "Salsin" - Salza di Pinerolo (TO)
La struttura che oggi ospita il museo è nata ad inizio ‘800 come scuola valdese. Nel corso del tempo è divenuto sede del Comune ed anche luogo di culto valdese.
Nel 2007 grazie ad un progetto promosso dall’ecomuseo per la realizzazione della Mappa di Comunità di Salza, la popolazione è stata coinvolta in attività di ricerca, studio ed interpretazione.
L’entusiasmo e l’interesse per l’iniziativa diviene quindi il motore propulsore dal quale scaturisce la volontà di recuperare l’edificio storico e conferirgli nuova vita in quanto luogo di aggregazione, laboratorio di attività partecipate, locale per l’esposizione della Mappa e presentazione della comunità locale nei suoi vari aspetti: sociali, economici, lavorativi, e di vissuto quotidiano.
L’esposizione, frutto di oggetti e fotografie donate dai residenti, rappresenta un interessante connubio tra passato e presente narrato nella lingua occitana locale “patouà”, che accompagna ogni momento della vita montanara.
https://www.ecomuseominiere.it/territorio/musei/#1454927628950-8ef30e75-49fe
Museo della Balziglia - Massello
Collocato nei locali dell’antica scuola di quartiere è stato allestito nel 1939 grazie all’impegno della Società di Studi Valdesi e della Comunità Valdese di Massello. Concentra l’attenzione sul ritorno dei Valdesi dall’esilio in Svizzera (Glorioso Rimpatrio, 1689) e sull’assedio delle forze Valdesi da parte delle truppe franco-sabaude.
https://museovaldese.org/museo-balsiglia/sabaude.
Museo di Rodoretto
Il nucleo originario del Museo di Rodoretto risale all'estate del 1973, quando, per iniziativa dell'insegnante Elena Breusa Viglielmo, un gruppo di rodorine, con l'apporto generoso di tutta la popolazione, raccolse un buon numero degli oggetti oggi esposti in quello che era l'edificio della scuola elementare della Villa. Lo scopo era di arricchire con un contributo originale la festa patronale di Rodoretto. La cosa fu accolta con favore, tanto che se ne occuparono anche alcuni giornali, sicché il maestro Enzo Tron ritenne opportuno trasformare l'esposizione in un Museo permanente, assumendosi personalmente il carico dell'organizzazione del materiale e della guida nelle visite. Entrato in seguito, quasi naturalmente, a far parte della serie dei musei valdesi, il nostro ha potuto, nel 1981, annettersi le tre stanze del piano superiore, prima inagibili, riattarle con l'aiuto di un contributo finanziario della Regione e dare così ai materiali una diversa e più razionale distribuzione.
https://www.comune.prali.to.it/pagina/153/Musei#interni_46
Esposizione permanente "Gli antichi mestieri" - Pomaretto.
La Collezione Ferrero,
che ha trovato una sistemazione adeguata nell’esposizione permanente "Gli antichi mestieri" è un piccolo mondo in miniatura, dove sono rappresentate le attivitá degli abitanti della Val Germanasca dell'inizio del secolo scorso. Un racconto figurato fattoci dall'autore avvalendosi di oltre 150 modellini scolpiti nel legno di bosso. Una cura speciale è stata posta nel documentare la presenza in valle dell'industria estrattiva, che ha visto generazioni di minatori avvicendarsi nelle miniere di talco, in condizioni spesso molto dure. I modellini sono stati raggruppati nell’allestimento espositivo in 9 famiglie tematiche, riprendendo e riadattando la suddivisione proposta dall’autore.
https://www.scuolalatina.it/antichi_mestieri.htmls
Museo delle Diaconesse dei Vrocchi - Bovile.
Il museo è intitolato alla diaconessa Ida Bert. Nel 1901 venne creata a Torino la Casa italiana delle Diaconesse: le donne che studiavano in questa scuola venivano preparate a svolgere attività di assistenza ai poveri, cure o istruzione. Suor Ida Bert, originaria di Bovile, studiò nella casa delle Diaconesse di Torino e in Germania dove perfezionò la sua preparazione in campo infermieristico. Tornata in Italia lavorò negli ospedali evangelici di Milano e Genova. Nel 1938, per problemi di salute, tornò a Bovile dove prestò la sua opera di infermiera alla popolazione per molti anni, fino alla vecchiaia. Allestito all’interno della scuoletta della borgata il museo presenta la ricostruzione di una camera da letto con alcuni abiti femminili che si usavano tra fine ‘800 e inizio ‘900, tanti oggetti di uso quotidiano tra i quali oltre 300 oggetti etnografici raccolti da Carlo Ferrero e donati dalla famiglia. Visitabile tutto l’anno su richiesta.
https://museovaldese.org/museo-diaconessa/
I Vrocs da levante. Archivio Fotografico Valdese (AFV).
Museo/Mostra a ricordo di don Richiardone - S. Martino.
Piccolo museo situato nella canonica della chiesa settecentesca di S. Martino.sabaude.